Sì alle quote rosa in azienda

Quote rosa in azienda? A quanto pare farebbero molto bene, e non solo per incentivare l'assunzione al femminile, ma anche perché la presenza delle donne nelle cosiddette "stanze dei bottoni" comporterebbe un aumento considerevole dell'utile.

Quote rosa in azienda? A quanto pare farebbero molto bene, e non solo per incentivare l'assunzione al femminile, ma anche perché la presenza delle donne nelle cosiddette "stanze dei bottoni" comporterebbe un aumento considerevole dell'utile.

2016-04-11-Donne-a
A confermarlo è uno studio del Pearson Institute for International economics di Washington, che ha riguardato 21.980 imprese in 91 Paesi e che in Italia ha interessato 196 aziende.
Considerando i risultati ottenuti, è emerso che nelle imprese dove almeno il 30% del board è rosa, l'utile netto sale di almeno 6 punti in percentuale.
Mime Club: il network--> Ciò che stupisce, e fa inorgoglire, è che l'Italia si posiziona sul podio dei Paesi con la più alta partecipazione delle manager nei board delle quotate, e precisamente al terzo posto dopo Norvegia e Lettonia.
Si tratta di uno studio effettutato considerando il 2014 come anno ultimo, quando l'Italia aveva il 24% delle donne nei consigli di amministrazione, ma se il monitoraggio venisse fatto oggi, i dati sarebbero ancora più positivi: lo scorso giugno, infatti, l'Italia ha raggiunto il 27,6% di donne al vertice, anche grazie alla legge sulle quote rosa entrata in vigore nell'estate del 2012.
Nel 2011, infatti, le donne presenti nei cda erano solo il 7,4%, cifra che, ancora oggi, non è raggiunta da Paesi quali Germania e Olanda, fermi ad un misero 6%.
Se ci si chiede perché la presenza femminile è così determinante ai fini dell'andamento di un'azienda, l'economista Daniela Del Boca ha le idee chiare: "Molto semplice. Le manager sono consapevoli di essere guardate a vista e quindi danno sempre il massimo. Lavorano di più. Mediamente sono molto preparate perché devono dimostrare di meritare un posto che è stato affidato loro grazie a una legge. Inoltre il loro arrivo scardina dinamiche di potere tanto consolidate quanto controproducenti. Penso per esempio alla corruzione".
Ha poi aggiunto Paola Profeta, economista della Bocconi: "Quando entrò in vigore la legge c'era chi si aspettava un peggioramento delle performance aziendali. Possiamo già dire che questo non è accaduto. Ma per dimensionare il grado di correlazione positiva tra donne al vertice e risultati economici delle imprese serve ancora tempo".
Anna Zattoni, direttore generale di Valore D, associazione di imprese nata per sostenere la presenza delle donne in azienda ha concluso: "Non bisogna dimenticare che la legge esaurirà il suo effetto intorno al 2022. Le quote, infatti, sono imposte solo per tre rinnovi dei board. Per questo stiamo favorendo iniziative che aiutino la conciliazione nelle imprese. Solo così si possono creare le condizioni perché le donne crescano tra quadri e dirigenti e non arretrino nei cda tra qualche anno".

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By Vera Moretti / Imprenditorialità

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