A volte dimentico di tornare a casa          

A volte dimentico di tornare a casa, a volte dimentico che ho una casa. Oggi la città è illuminata, si respira qualcosa del Natale - è il freddo gelido a svegliarmi mentre penetra tra le fessure dei vestiti (e del cuore).

A volte dimentico di tornare a casa, a volte dimentico che ho una casa. Oggi la città è illuminata, si respira qualcosa del Natale - è il freddo gelido a svegliarmi mentre penetra tra le fessure dei vestiti (e del cuore).

E vorrei tornare a casa e donare qualcosa al mendicante che ignoro da quattro giorni - ma nella metropoli non c'è tempo per gli altri, vorrei tornare a casa e scrivere di quanto detesti l'acqua della pioggia che entra nelle scarpe e la gente che si prende dannatamente sul serio.

Vivere Milano di notte

 

Dannazione, non trovo le chiavi e il portinaio non c'è mai quando serve. Finalmente le chiavi, finalmente l'ingresso, finalmente il letto sfatto e l'aria in disordine, ma non c'è tempo per mettere a posto la casa, non c'è tempo per mettere a posto il mio Io. Vorrei mangiare qualcosa ma ho troppo sonno, vorrei dormire ma è già scaduto il tempo - stanotte lavoro.
Dov'è il correttore? - devo nascondere le occhiaie, dov'è il trucco? - devo coprire il cuore, poi via la giacca, il pantalone, gli occhiali, la cravatta e l'apparenza, e spazio alla Red Bull di mio fratello - cercherò di ricomprargliela, e spazio alla t-shirt col teschio, sempre di mio fratello - cercherò di non allargargliela - e spazio a me, stanotte sarà proprio una gran notte.

Stavolta ignoro le facce della strada, e il locale è illuminato e potente così come la musica elettronica che ti entra in testa, finché il capo si arrabbia quando lascio il numero alla bionda che me lo chiede tre volte - "capo, si chiama Nicole e viene dal Tennessee, e tu, capo, te la sogni Nicole dal Tennessee."
Lui sorride, in realtà mi odia, ma finché gli porterò Nicole dal Tennessee e le sue amiche, non mi manderà mai via.
Sale la musica e con lei la notte e la richiesta di drink (se ci penso, non so nemmeno come ho imparato a prepararli) e si va avanti per un po', finché la notte comincia a morire, e quel posto insieme a lei. Il tempo di bere qualcosa, di cambiarmi e sono fuori, finché trovo un paio di messaggi al cellulare e qualcuno lì ad aspettarmi. È Nicole dal Tennessee, e sorride e parla tantissimo considerando che sono le 5 di mattina, e sorride e scandisce benissimo le parole considerando quello che ha bevuto, poi s'avvicina e mi sospira all'orecchio "Come with me now." Come scandisce bene.
Sono stanco e ho bisogno di dormire. E tra 4 ore devo essere di nuovo al lavoro (all'altro). Machissenefrega.
"Sure, Nicole. But I just wanna sleep."
Come no.
Chissà se un giorno sarò ricco, chissà se un giorno sarò persino felice.

 

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By Daniele Scalese / City Life

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