Giulia                                                

Giulia nasconde i colori nell'animo e il cuore dietro un sorriso sbiadito - quando mi ha sorriso per la prima volta me ne sono innamorato. È la vigilia di Natale ed è la seconda volta in pochi giorni che allontana lo sfratto dall'appartamento - Giulia ha promesso a se stessa che troverà presto il denaro per i mesi di ritardo (non sa in quale parte della città ma li troverà).

Giulia nasconde i colori nell'animo e il cuore dietro un sorriso sbiadito - quando mi ha sorriso per la prima volta me ne sono innamorato. È la vigilia di Natale ed è la seconda volta in pochi giorni che allontana lo sfratto dall'appartamento - Giulia ha promesso a se stessa che troverà presto il denaro per i mesi di ritardo (non sa in quale parte della città ma li troverà).

Vigilia di Natale

È la vigilia di Natale ed io non faccio che lavorare. Un lavoro, due lavori, tre lavori- uno nel cuore della città, gli altri ai suoi fianchi. Non voglio vedere nessuno ma solo tornare a casa, lasciarmi assorbire dal letto sfatto guardando un film noir- qualche altro file da sistemare e sarò fuori da quel posto.
Alle 9 di sera sono fuori, ho solo 12 isolati da percorerre- voglio davvero tornare a casa. Ho fame ma chi vuoi che lavori la sera della vigilia di Natale, finchè intravedo le luci accese di un discount, ci sono anche i neon intermittenti- allora è Natale sul serio.
"Siete ancora aperti?"- chiedo all'unico ragazzo in cassa.
"Restiamo aperti tutta la notte. Siamo a Milano, dopotutto."- mi risponde un po' così, Sammy (il nome ce l'ha appiccicato sulla divisa verde).
E Sammy ha ragione: siamo a Milano, dopotutto. E da piccolo avrei pagato per un Natale qui. Già, da piccolo. Cerco velocemente qualcosa che non mi faccia perdere tempo, poi mi accorgo che c'è un'altra persona insieme a me e Sammy in quel posto. È Giulia, e non la vedo da agosto. Lei si accorge di me, non dice niente, poi sorride.

L'amore si nutre di coincidenze, di rischi, di interdizioni.

Giulia indossa ancora l'orologio che le ho regalato prima che mi uccidesse, e ci tiene ancora a mostrare al mondo quei tatuaggi così diversi, così reali. Giulia non cambia mai e, come sempre, lei odora di fumo, lacrime e nero. I suoi occhi continuano ad ammaliare la città, le sue braccia a stringere gli uomini sbagliati e ad allontanare tutto il resto. E Giulia mi sta per fregare anche stavolta.
Non le chiedo come sta - lo so già come sta, non le chiedo dove passerà la vigilia di Natale - so già anche questo. Le pago la spesa, prendiamo la macchina e partiamo per la città. Che è spenta e illuminata come solo a Natale sa esserlo - il tempo di bere qualcosa e inevitabilmente finiamo a casa mia. Il noir lo guarderò un'altra notte, il letto sta bene così com'è.
Poi il mio cuore rivive e rimuore di nuovo. Giulia, stavolta, è il Paradiso.

Ma in Paradiso non credo faccia così caldo - è l'alba e credo che lei abbia acceso il riscaldamento (sta diventando davvero così dolce??). Cerco il suo odore ma la sento distante. Il cuscino c'è ma non c'è più lei. La cerco in cucina, in salotto, nell'altro - invano. È svanita, di nuovo. Prima mi aveva rubato il cuore, ora le chiavi della macchina e il portafoglio.
Giulia è fuggita attraverso la notte, attraverso la città, finchè conoscerà una nuova alba, finché si perderà in un altro tramonto. Allora continuerà a nascondere i colori nell'animo e il cuore dietro a quel suo stupendo sorriso sbiadito- quando ieri mi ha sorriso come la prima volta, me ne sono innamorato.

 

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By Daniele Scalese / City Life

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