Navidad (Seconda parte. Un pazzo. E se lo fossi davvero?)

E' il 24 dicembre più surreale della mia vita. Comincio a credere che sia tutto uno scherzo. Sì, ci sono, è un riuscitissimo scherzo di Natale!

E' il 24 dicembre più surreale della mia vita. Comincio a credere che sia tutto uno scherzo. Sì, ci sono, è un riuscitissimo scherzo di Natale!

 

Scambio d'identità

Probabilmente, dietro tutto questo c'è Ivan - sarei dovuto andare a quel suo evento, maledizione!... E se, invece, fosse tutta opera di Silvia?? Silvia si sta vendicando per l'ultimo ragazzo che le ho presentato! Ahahah, sì, l'avrei fatto anche io! Aahahaha Silvia! Sono sicuro che sei nascosta tra le auto parcheggiate e magari stai anche filmando tutto!

"SILVIA, ESCI FUORI, SO CHE MI STAI OSSERVANDO! E' STATO UNO SCHERZO FANTASTICO, I MIEI COMPLIMENTI" - urlando tra le vie del Corso, la maggior parte dei passanti mi ignora. Un bambino mi osserva, sembra impaurito, finché una donna - presumo la madre, lo prende per un braccio "Vieni Andrea, non avvicinarti a quella persona. Non lo vedi, è un povero pazzo" - gli dice.

Un pazzo. E se lo fossi davvero?...

Non m'importa quel che crede la gente - io non sono pazzo, c'è soltanto qualcuno che si diverte a rovinarmi il Natale! Cammino, seguo la strada, e non l'ho dimenticato che il 24 dicembre è il giorno dell'audizione al Piccolo Teatro. Ne ho di vie di attraversare, ne ho di tempo per riflettere. Sono senza documenti, senza cellulare e senza cash - allora niente metropolitana, baby - con la fortuna che ho, mi scoprirebbero senza biglietto, anche se scommetto che è stata già fatta, il 24 dicembre, una multa al signor Daniele Scalese! Il traffico è lo stesso di sempre, la pioggia anche - ha iniziato a diluviare, che cliché - finché inizio a correre per la strada ignorando i semafori e i clacson e le strane pulsazioni dentro di me.

Mi ha sempre affascinato il teatro - le sue circostanze, le sue maschere. La metafora della vita proiettata in un palco rettangolare e illuminato dalle luci soffuse. E se adesso spuntassero fuori tutte le persone importanti della mia vita e mi dicessero che è tutta una meravigliosa commedia? Siamo a teatro, dopotutto. Allora via le maschere, signori...
Ma all'ingresso non noto nessuno, soltanto una porta semiaperta, poi percorro il corridoio che conduce alla sala principale.
El SUENO - audizioni, almeno l'insegna non è sparita. Aspetta un attimo. Ragiona. Come ho fatto a non arrivarci prima!? È tutto un maledettissimo sogno. Sì, avete ragione, l'idea del sogno l'ho già sfruttata nel blog di lunedì, ma autocitarmi mi fa sentire molto Woody Allen! Si, sono in un sogno e sto per svegliarmi, sono in un sogno e qualcuno mi tiri fuori!! - sento un braccio che mi si posa sulla spalla destra- "signore, ha bisogno di aiuto?"- mi dice un uomo dall'aspetto imponente.
-"Mi scusi, devo esserle sembrato un po' agitato"- gli dico ricomponendomi. Sono qui per l'audizione. Ho studiato tanto per questa parte, e sono qui per l'audizione, sì. Dov'è il regista Roman Boyd, dove sono gli altri attori - qui non vedo nessuno?!" - sto farneticando, devo sembrargli uno squilibrato.
"Ma signore, le audizioni sono terminate già da un paio di ore. Mister Boyd ha trovato il suo protagonista nel corso della mattinata. Non ha letto il foglio sulla porta d'ingresso? Ci sono già i nomi assegnati, ruolo per ruolo. Ora, signore, devo chiederle di lasciare la sala."
Sono stanco, ma cerco quel foglio finché me lo ritrovo a pochi passi da me - ecco i personaggi, ecco i protagonisti: Fernando Canales interpretato da... Daniele Scalese.

Non è possibile.
Non è razionale.
Chi mi sta rubando l'identità?

 

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By Daniele Scalese / City Life

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