Blue Monday (seconda parte)                        

Piazza Filangieri, Carcere di San Vittore. In 3 anni l'avevo solo sfiorato con lo sguardo e ignorato col pensiero - un uomo, ragionevolmente, tende ad escluderla la probabilità di trascorrere un soggiorno in quel posto.

Piazza Filangieri, Carcere di San Vittore. In 3 anni l'avevo solo sfiorato con lo sguardo e ignorato col pensiero - un uomo, ragionevolmente, tende ad escluderla la probabilità di trascorrere un soggiorno in quel posto.

Fuga dalla prigione

E, in quel posto, ogni cosa è talmente imponente da far venire i brividi. Un secondino mi fa strada lungo quei corridoi umidi e infiniti - alcuni detenuti mi danno il benvenuto a suon di urla e schiamazzi "Come sei bella, baby, vieni da paparino" - dice uno di loro, e paparino non ha proprio l'aspetto da inappuntabile padre di famiglia. Le guardie mi chiedono di spogliarmi e di consegnare tutto ciò che m'è rimasto - l'Ipad, le chiavi di casa, la dignità - poi mi ordinano di indossare quella divisa arancione col numero identificativo, "detenuto 552002 mi segua" - ordina il secondino.
La cella assorbe le ultime sfumature colorate del mio Io - condividerò la stanza con un certo Mr. Pink, che nella vita fa lo scassinatore ed ha un senso dell'ironia discutibile.
"Stavolta cosa hai combinato, ragazzo?" - mi chiede sghignazzando.
"Non lo so nemmeno io, Mr. Pink. Ma sono innocente." - sto per scoppiare in lacrime.
- "Dicono tutti così, ragazzo. Comunque qui non si sta certo male: la compagnia è quella che è, ma non si sta poi male. E poi, ti ci devi abituare considerando che, probabilmente, trascorrerai qui tutto il resto della tua vita." - tuona Mr. Pink, che viene interrotto dal suono delle chiavi che muovono la serratura. Visibilmente agitato, compare un uomo che trattiene a fatica una serie impressionante di fogli di carta. Il secondino chiede a Pink di uscire, ed io e quell'uomo restiamo soli nella cella.
"Non abbiamo molto tempo." - mi dice rovistando tra quelle cartacce.
"Ma lei chi è?" - gli domando, "Il suo avvocato d'ufficio" - ribatte. "E dobbiamo cercare di ottenere una pena quantomeno ragionevole, ma nel suo caso non sarà semplice.." - continua. Sono così scioccato che non riesco a seguire i suoi discorsi - osservo solo le sue labbra in movimento senza poterne coglierne i suoni. Poi mi stringe frettolosamente la mano, "in bocca al lupo" mi dice, e cede il posto a Pink.
"Sei nei guai, ragazzo, vero?" - dice Pink. Temo proprio di sì.
Quel pomeriggio trascorre tra i pensieri neri e le imprese che Pink mi narra con un certo orgoglio, poi un uomo ci consegna la cena - verdura bollita, un tozzo di pane e un bicchiere di latte. Dov'è la mia bistecca? ...Non riesco a non piangere. È il lunedì più triste dell'anno, è il lunedì più triste della mia vita – Ecco il Blue Monday...
"Dai, ragazzo, non fare così, questo è un posto da duri e tu sei un duro! Le tue imprese parlano per te, e non crollerai proprio ora, proprio davanti a me, davanti a Mr. Pink. Ricorda chi sei, Benny "cuore freddo"!" - dice Pink.
Ma di chi sta parlando!? Benny cuore freddo!? "EHY, SECONDINO, EHY!! VIENI SUBITO QUI!" - grido come non avevo mai gridato in tutta la mia esistenza, finché quell'uomo accorre ordinandomi di restare calmo.
"C'è stato uno scambio di persona!!" Mi calmo solo quando il secondino mi trasporta in una stanza appartata dove attendo l'agente di polizia. Poi quell'uomo arriva, e quando affermo di non essere Benny, lui sorride, "mi hai consegnato persino la tua carta d'identità" - dice.

Per un istante, la mia mente torna lucida e riesce a ricostruire ogni cosa: l'uomo che mi ha sfilato il portafoglio in metropolitana, nel caos ha smarrito la SUA carta d'identità. Io, scambiandola per la mia, l'ho raccolta, e poi l'ho consegnata al vigilante quando mi ha chiesto di identificarmi.

Convinco l'agente a mostrarmi quel documento e, quando finalmente me lo consegna, leggo che appartiene a Benicio Goldoni, in arte Benny "cuore freddo" e truffatore di professione. La conoscete la teoria secondo cui ognuno di noi, nel mondo, avrebbe 7 sosia? Beh, io ho appena trovato il secondo (il primo è Robert Downey Jr. secondo le mie lettrici più generose di vedute), perché Benny mi somiglia terribilmente!
Nella stanza, subito dopo, arriva un uomo. "L'abbiamo trovato!" - urla euforico.
Hanno trovato il vero Benny - insieme a lui, il mio portafoglio e la MIA carta d'identità.
Di lì a breve arriveranno le scuse della polizia, mi verranno restituiti l'Ipad, le chiavi di casa e la dignità.

Sono fuori da San Vittore, il cielo buio non è mai stato così luminoso, dannato Blue Monday - penso, sei stato davvero il giorno più triste della mia vita! Mentre una volante mi riporta a casa, alla radio in sottofondo scorre una canzone - ancora loro, ancora i New Order- "How does it feel to treat me like you do, when you've layed your hands upon me and told me who you are".
"Ce l'abbiamo fatta, amici ascoltatori, la mezzanotte è passata" - dice lo speaker. "Ora, finalmente, diamo il benvenuto al nostro attesissimo, meraviglioso Rainbow's Tuesday!".

 

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By Daniele Scalese / City Life

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