Storia di un uomo che ha venduto la sua anima #2

 Seconda parte. Lascia fare al caso...

 Seconda parte. Lascia fare al caso...

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"Amore mio, dov'è Alessandra?"- la voce di Roberto trema, l'anima non respira più.

-"Roby!"- risponde Elena, "Ale sta bene. Non preoccuparti per lei", ma l'avverte che "il conto… è stato ripulito… qualcuno ha prelevato tutto ciò che avevamo. Non abbiamo più niente."- dice Elena. "Ti prego, torna a casa…"

Roberto non torna, oggi. Ha bisogno di pensare, di assorbire, di reagire. Ovviamente, sarebbe da sconsiderati avvertire la moglie della perdita del lavoro. "Il mutuo, i corsi di Ale, la formazione di Elena… come faremo?"- si domanda l'uomo. Cresce in lui un senso di smarrimento mentre attraversa i viali sconfinati della città - il telefono squilla ma lui lo ignora insieme al respiro del vento che penetra dal finestrino. E il vento, a volte, sa essere strano.

Poi la macchina emana un suono inconsueto - deve essere il motore proprio perché oggi va tutto per il verso sbagliato! Sì, è il motore, e la macchina rallenta come se stesse giustamente per uniformarsi al trend della giornata… Roberto ha percorso ogni centimetro di Viale Padova e no, proprio lì, in fondo a quella strada perduta, non può fermarsi! Un fumo scuro penetra nell'abitacolo e, vi garantisco, quell'odore non promette nulla di buono - finché Roberto lascia la vettura e si ritrova in mezzo al vuoto. Cellulare ovviamente senza linea, e d'altronde quand'è così, ma ci sarà una cabina telefonica da qualche parte!

Lungo quelle strade aperte, campi sterminati si espandono per poi perdersi nel cielo stellato (è già sera - come vola il tempo), finché qualcosa c'è - una vecchia bottega illuminata da una luce giallastra. "Ci sarà un telefono lì dentro, ci sarà qualcuno lì dentro" - spera Roberto, che corre verso quel luogo. Improvvisamente, compare un uomo dal sorriso sinistro che l'osserva come se sapesse già.

Mai lasciare fare al caso.

-"Le serve aiuto?"- domanda lui.

"La mia macchina… mi ha abbandonato (insieme alla fortuna)..!"- esclama affannosamente Roberto.

-"L'aiuterò io. Si calmi e venga dentro."- dice quell'uomo. A giudicare dalle condizioni in cui versa quel luogo, non devono essere passate molte donne di lì, ultimamente… Il padrone di casa gli offre da bere - gin e qualcos'altra robaccia, Roberto forse farebbe bene a non fidarsi…  Che strano sapore nella bocca, che strano silenzio nell'anima. "Roberto, lo sa che questa è la sua giornata fortunata?"- continua l'uomo.

"E' ironico?!".

-"Lo leggo nella sua anima. E lei possiede un'anima molto interessante, una delle più splendenti che abbia mai visto in tutto questo tempo…"

"Ma lei chi è?"

-"Sono la persona che può aiutarla. So cosa le è accaduto. Che ha perso il lavoro. Che è stato derubato. Che ha una moglie ed una figlia che ama e non vuole perdere."

"Dove vuole arrivare?"- Roberto chiede a quell'uomo.

"I soldi non fanno la felicità ma la comprano. E lei, ora, ha bisogno di certezze."- mentre pronuncia quelle parole, l'uomo estrae dalla tasca un malloppo di banconote impolverate. "Vuole contarle?"- gli chiede. Mentre Roberto sta per andare via, quell'uomo lo afferra per un braccio.

-"Aspetta, Roberto!  Sono tutti i soldi di cui hai bisogno. E saranno tuoi, subito!"- certo, quel sorriso non è poi così rassicurante, ma…

"In cambio di cosa?"- Roberto, quella risposta la conosce già.

"Della tua anima…"

 

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By Daniele Scalese / City Life

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