Michel #1                                                                  

Essere uno scrittore di successo comporta una notevole quantità di fama, notorietà e soldi- sì, moltissimi soldi.

Essere uno scrittore di successo comporta una notevole quantità di fama, notorietà e soldi- sì, moltissimi soldi.

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E macchine di lusso, viaggi e ville qua e là per il mondo e tanto, tantissimo tempo libero. Ma avere del tempo libero costringe una persona a pensare, e non necessariamente questa è una buona cosa.

"Rocco, cosa stai aspettando?! Firma quel contratto!!" - esclama a pochi centimentri dal mio primo cuore Clarissa, la mia detestabilissima seconda moglie.
-"Amore della mia vita (non questa), per quale motivo dovrei accettare una trasposizione cinematografica che raccoglie l'essenza del mio romanzo migliore e la umilia in ogni suo singolo dettaglio?!" - le domando sperando che possa comprendermi, anche lontanamente. Invano, ovviamente.
"Rocco, mettiamo le cose in chiaro" - sottolinea lei mentre quel lifting sugli zigomi la rende ancora più improbabile del solito - e pensare a quanto le è (mi è) costato quell'intervento.
"Rocco, quel tuo libro, quel "Michel", è davvero un buon libro. Non che lo abbia letto, non avevo tempo - ma se la più importante casa di produzione esistente vuole ricavarne un kolossal, beh, vorrà dire che Michel è ok!" - sentenzia la vipera mentre il suo veleno contagia l'aria - il fumo della sigaretta che muore sulle sua labbra ha più consistenza di tutto il resto in quell'ambiente insopportabile. "Ma, mio caro Rocco, Michel è stato scritto più di 10 anni fa. E, volendo essere delicata, ti dico che tu non sei più un giovanotto e le tue idee, ultimamente, non hanno senso" - continua la mia meravigliosa principessa prossima al pensionamento.
"Mmm, Clarissa, Clarissa cara. È vero - le mie idee non sono più quelle di una volta ma, certamente, il mio nuovo romanzo avrà un grosso riscontro tra il pubblico. Quindi, ti assicuro che la nostra irrinunciabile villa con piscina non te la tocca nessuno, così come le macchine, i vasi giapponesi e i tuoi utilissimi corsi di cucina." - rassicuro la strega mentre, come sempre, sono costretto ad ordinare il pranzo.

Poco dopo aver accolto sulle mie guance il bacio delle sue labbra ritoccate, mi sposto nello studio in attesa della risposta del mio agente - aspetto il via libera per la pubblicazione del mio nuovo romanzo. Lui, il romanzo, nel frattempo giace accanto alle Marlboro e al portacenere mentre mi osserva sdegnato - "ti sembro un romanzo convincente?" - dicono quelle 234 pagine aprendosi e chiudendosi all'unisono - poi ricevo quella chiamata.
"Rocco, buongiorno!" - è Max. Ah, sì, l'agente si chiama così. "Come sta il nostro scrittore? E come sta l'incantevole Clarissa e la tua meravigliosa figliastra, la luminosa Lucrezia?!

-"Max, sì o no?"

"Ok, Rocco. Ho parlato con i principali editori della città. Ognuno di loro ha trovato il tuo nuovo romanzo molto interessante. E profondo. E... invendibile! Rocco, secondo quelle persone, questo nuovo lavoro avrebbe sorpreso ma... 20 anni fa! I personaggi, il contesto, le battute sono di un'altra epoca! Lorenzetti della Ravelli Editori, dopo averlo letto, mi ha rivelato che è stato come guardare gli ultimi film di Woody Allen!..." - mi dice Max.
-"Ma... Max, hai provato con Fabiani?"- "Sì: bocciato." -"E con... Allegri? Ha insistito 10 anni per pubblicare un mio romanzo!" - "Gli ho detto proprio questo. E lui mi ha risposto che, leggendolo, è stato come tornare indietro di 10 anni. Mi dispiace, Rocco, ma quel romanzo non venderebbe mai."
-"Tu, Max, lo trovi davvero così pessimo?"
"Sì, anche se non l'ho letto."

Sullo sfondo sta aleggiando l'ombra di un fantasma - "dimmi, Clarissa!"
-"Rocco, la nostra amata Lucrezia mi ha detto di aver trovato la sua vocazione... il canto! Ed ha espresso il desiderio di far parte di un'accademia davvero prestigiosa, lo IEF. Certo, non è delle più economiche ma, considerando i guadagni che garantirà il tuo nuovo romanzo, non avremo problemi. Quindi, non ti ho sottratto del tempo prezioso ed ho provveduto a firmare, a tuo nome, la retta iniziale di 37 mila euro." - dice lei puntuale.
Poi, quando finalmente quella presenza evapora via, ricevo un'ulteriore chiamata.

-"Rocco! Come stai? Volevo informarti che è tutto pronto: sceneggiatura, regista e cast - serve solo il tuo via libera e poi, Michel diventerà il film del secolo! Ti aspettiamo per la firma"...

(Continua)

 

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By Daniele Scalese / City Life

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