Ready to go!                                                                  

Uno scrittore è un disoccupato con stile - l'ho letto su qualche foglio di carta per la strada o intravisto in uno dei miei numerosi sogni - ne faccio continuamente e un tempo riguardavano te, poi sono diventato scrittore e ho cominciato a sognare altra gente.

Uno scrittore è un disoccupato con stile - l'ho letto su qualche foglio di carta per la strada o intravisto in uno dei miei numerosi sogni - ne faccio continuamente e un tempo riguardavano te, poi sono diventato scrittore e ho cominciato a sognare altra gente.

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Improvvisamente ho finito il caffè, improvvisamente tu sei andata via, prima o poi finirà lo zucchero nel cuore, ma che importa, tanto tu mi hai conosciuto come lo scrittore. Sono stato innamorato di te per 3 mesi e giuro che soltanto dopo mi sono ammalato, quando mi sono chiesto se tu m'hai amato realmente e il mio cuore non m'ha risposto.
Ho provato a dimenticarti, tu l'hai fatto per davvero - le donne si innamoravano di me ed io mi innamoravo di quelle che mi ricordavano te. Un tempo pensavo di appartenerti, poi ho capito di aver sbagliato contesto - tv, cinema, teatro, sceneggiature - forse ho sbagliato vita e scelte e parole o semplicemente locale - quello che ho di fronte è troppo buio e troppo glamour per uno come me ma me l'hai chiesto tu di venire -"sai dove trovarmi... in fondo tu puoi tutto (o così dicono)" - c'era scritto su quel tuo messaggio delle 18.23.
Questa notte sta svanendo ed io mio sto sgretolando, sono di pessimo umore, di pessimo aspetto, di pessimi presagi - eppure devo trovarti mentre le luci affondano nella stanza e quella stanza diventa vuota quando ti vedo, di nuovo, circondata dai soliti uomini, di nuovo - io scivolo tra corpi e contraddizioni e musica elettronica e mi spingo alla ricerca di te perché ho bisogno di te. Poi, inaspettatamente, tu mi guardi. Mi faccio largo tra quei corpi, ti faccio segno con la mano - dov'è il mio fantomatico carisma quando ne ho bisogno?! - poi accenni un sorriso, "è il mio amico scrittore" - ti leggo le labbra mentre ti rivolgi a quel tuo nuovo ragazzo tutto ciuffo e apparenza, "ah, il disoccupato" - ti risponde lui ridendo. Appunto. Se ridi anche tu, io scompaio, ma non lo fai, e allora resto ancora in vita.
Ti rifaccio cenno con la mano, vorrei raccontarti del mio nuovo appartamento, "ho una casa tutta per me, tutta per noi" - ma la musica è troppo più forte di me - vorrei superare ogni limite, tenerti la mano e dirti "mi sono sbagliato, ti amo", ma le enormi enormi labbra della ragazza che mi si agita di fronte me lo impediscono, sono le labbra più enormi che abbia mai visto! "Vieni a stare da me, stanotte!" - urlo ma la musica mi oscura ancora mentre tu continui a muoverti e danzare come se tutto andasse bene, "vieni a stare da me, stanotte!!" - ti grido ancora invano, - "possiamo venire a stare noi, da te?!" - chiedono le labbra enormi della ragazza che si dimena di fronte, ma voi nemmeno entrate nel mio appartamento, lui è piccolo ed è fatto per due persone... poi ti riperdo e poi ti ritrovo, come tanto tempo fa, "ne è passato di tempo" - dici tu, "ne è passato di tempo ma tu non cambi mai" - rispondo malinconicamente io.
Poi la musica si ferma e il mio cuore insieme a lei - hai deciso di baciarmi incurante di lui e di tutto il resto.
Il frastuono, poi il silenzio, non c'è differenza tra l'alba e la notte, non c'è distanza tra chi il cuore ce l'ha e chi l'ha smarrito.
... L'incantesimo si spezza come un vetro infranto, te lo leggo negli occhi, non c'è bisogno di chiedere al cuore.
"Non sento più niente" - mi dici, mentre io indosso un sorriso forzato e voglio essere altrove ma i miei occhi lacrimano qui a due centimetri e mezzo da te.

-"Come on, baby, we are ready to go!! - ti dice quel tuo nuovo ragazzo tutto ciuffo e apparenza e quel suo accento così fastidiosamente californiano, finché ti prende per mano e ti spinge via da me.
"Ciao ciao, scrittore" - sorride quell'uomo che ancora non sa che vuol dire perdere il cuore e dover viverne senza tutto il resto della vita.

"Allora, scrittore, ci porti a casa, sì o no?!" - mi chiedono, ora, le labbra di prima.
"Certo", dico loro, "we are ready to go!" - poi stanotte, come ogni altra notte, non finisce mai.

 

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By Daniele Scalese / City Life

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