Le chat noir #3                                  

Davanti a me, di nuovo lui, di nuovo quel gatto.
Mordimi, ti prego.

Davanti a me, di nuovo lui, di nuovo quel gatto.
Mordimi, ti prego.

Parte 3: Mordimi, per favore

Lui, però, questa volta non lo fa. "Mordimi, ti supplico!" - gli dico finché lui scappa via - lo rincorro disperatamente finché una luce chiara mi travolge - sono i fari di un'auto apparsa all'improvviso. Per un attimo chiudo gli occhi - stavolta temo che non potrò riaprirli.

inizio-nuova-vita

Sorprendentemente, lo faccio. Mi ritrovo disteso su un letto soffice e caldo - sono di nuovo a casa - ma quale casa? Mi sollevo, cerco le scarpe e poi mio padre ma mio padre non c'è. Non capisco. Finché qualcuno apre la porta di casa - improvvisamente, entra un gatto. E' nero, e mi guarda come se mi conoscesse già. "Ti piace, eh? L'ho trovato mentre si era perso, per strada... L'ho chiamato Retour." - dice mio padre. La mia bocca sorride, gli occhi tornano a vedere le cose per quello che dovrebbero essere - poi mi stringo a lui in un abbraccio caloroso. "Addio" - gli dico mentre fatico a trattenere quelle maledette lacrime.
"Perché mi dici così?" - mi domanda lui pensieroso.
"Lo sai che, spesso, non le peso le parole. Fai come se non avessi sentito, papà. Ciao, papà." Ciao, papà.

Ora, ho bisogno di cercare te.
Qui, tra le strade che si riversano sul ponte e la bancarelle che tanto ti affascinano, qui dove la gente scambia cimeli e pietre preziose - in mezzo alle botteghe ed alla frenesia, scorgo un ciondolo con una pietra verde - è così diversa, è così luminosa. "La prendo" - dico all'uomo che la possiede scrupolosamente - "solo se è per una persona importante" - si raccomanda lui.
"E' per la persona più importante" - lo rassicuro io.
Poi, con quella gemma tra le mani, avverto una strana sensazione dentro il mio corpo - è il vento che cambia, è la pioggia che le nuvole portano in grembo. E ti vedo.
"Ehy!" - dico con quel che resta della mia voce - tu resti lì, immobile. Mi avvicino, ti sfioro il viso, ti accarezzo i capelli neri, "mi sei mancato" - mi dici tu, "mi mancherai" - rispondo io. "E non basterebbero tutte le parole del mondo per esprimerti quello che provo - ora, darei qualsiasi cosa per restare con te per sempre, ma non posso farlo. Ora, devo davvero andare."

Tu stai sorridendo.

Poi, lego delicatamente quel ciondolo al tuo collo e, ti prego, conservalo sempre - ti abbraccio, ti bacio, lo faccio ancora - "non dimenticarmi mai, perché per me sarà impossibile dimenticare te" - ti dico mentre non riesco ad interrompere quelle maledette lacrime salate intrappolate nella mia bocca.
"Hai visto come ci guarda quel gatto? E' lì che osserva da quando ci siamo ritrovati." - mi dici tu mentre sorridi ancora.
-"Che strano, già" - ti rispondo io.
Poi, svanisco.
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"Signore, abbiamo bisogno di un documento" - mi chiede un uomo, credo sia un agente di polizia.
"Ok" - rispondo io confuso. Ho la mano sporca di sangue e terra, non ricordo bene cosa sia accaduto.
"Signore, sta bene? Quell'auto l'ha travolta ma, fortunatamente, non sembra avere niente di rotto" - dice quell'uomo indicandomi la vettura poco distante da me. "La portiamo in ospedale, venga con noi."
-"No, sto bene. E non importa, davvero" - gli dico allontanandomi da lui. Poi cammino ma continuo a non capire, non mi reggo in piedi e tremo finché vengo richiamato dal miagolio di un gatto. E' nero, e si confonde tra le sfumature della notte. "Ciao, amico mio!" gli dico, e quel gatto continua a miagolare.
"Vieni qui, Retour" - lo richiama una voce dolce e femminile.
-"E' tuo, quel gatto?" - le domando.
"Sì" - mi risponde lei sorpresa.
"Io e quel gatto siamo amici, lo sai?" - le dico.
"Non me lo avevi detto, Retour, di avere un nuovo amico" - dice lei al gatto. Poi, mentre sorride, dal suo collo si affaccia un ciondolo, è una pietra verde che luccica nella notte.

"Va, ora." - le dico. "Ciao Retour, ciao Diana."
" - Come fai a conoscere il mio nome?" - mi chiede lei.
"E' una lunga storia. Ma ora vai, davvero. Non vorrai far preoccupare la mamma."

 

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By Daniele Scalese / City Life

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