Slow Food a Expo per la difesa della biodiversità

Il cibo non è solo fonte di sopravvivenza, ma anche storia, cultura, simbolo di lotta contro lo sfruttamento, difesa delle tradizioni e dell'ambiente, innovazione, gestione delle risorse e dell'acqua.

Il cibo non è solo fonte di sopravvivenza, ma anche storia, cultura, simbolo di lotta contro lo sfruttamento, difesa delle tradizioni e dell'ambiente, innovazione, gestione delle risorse e dell'acqua.

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Per sostenere tutti questi valori si impegna Slow Food, per trovare la strada giusta e offrire un nutrimento sostenibile, rispettando la natura e il benessere tanto dei consumatori quanto dei produttori. Per offrire a tutti un cibo naturale, pulito, da scoprire anche come piacevole momento di condivisione.

Con 25 anni di esperienza, lavorando a fianco delle comunità di allevatori, contadini, pescatori in tutto il mondo, veri protagonisti dell'economia mondiale, gli unici ai quali Expo dovrebbe essere dedicata, Slow Food si presenta all'Esposizione Mondiale di Milano per far sentire la propria voce alle multinazionali, ai giganti del business agricolo e alimentare, proponendo le giuste soluzioni per cambiare il mondo.

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Tema principale sarà la biodiversità, la cui difesa è l'unico sistema possibile per affrontare un pianeta sempre più affollato di abitanti e di necessità. Con la sua presenza ad Expo, Slow Food racconterà il valore della biodiversità, i rischi che sta correndo, coinvolgendo i visitatori e presentando le soluzioni più semplici e possibili.

Per illustrare meglio il significato della biodiversità, rappresentandolo attraverso la filiera del latte, i visitatori potranno degustare formaggi unici e deliziosi e comprenderne i segreti storici e organolettici.

Gli edifici in legno che ospiteranno la mostra "Scopri la biodiversità", le aree di degustazione per specialità casearie e vini, lo Slow Food Theater, dove saranno organizzati incontri, conferenze e spettacoli, lo spazio associativo e la libreria diventeranno non solo il palcoscenico della biodiversità, ma anche una raccolta di idee per il loro futuro utilizzo, poiché tutte le strutture sono interamente smontabili e riutilizzabili. Una scelta che ha evitato inutili cementificazioni, e che dimostra la possibilità per questo tipo di installazioni di vivere una seconda vita, e replicarsi attraverso altri eventi.

Al centro della struttura, un orto con i caratteristici vegetali della Lombardia, e i consigli per crearne uno simile sul proprio balcone. E' dall'orto, infatti, che può partire il cambiamento, e attraverso questo strumento Slow Food coinvolge gli studenti e le loro famiglie, arrivando a collaborare con le comunità africane, per formare persone consapevoli della propria terra e della propria cultura.

Expo apre il 1 maggio. Slow Food sarà presente con 3500 mq di allestimento, presso l'ingresso Est Roserio.

 

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By Elisa Mino / City Life

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