L'impiegato del mese                                                                  

"Coraggio, raga, ci attende un'altra giornata molto impegnativa, oggi, in ufficio! E ricordiamoci di essere sempre sul pezzo!" - carico così i miei colleghi ed ammetto che il mio carisma rende tutto questo così semplice.

"Coraggio, raga, ci attende un'altra giornata molto impegnativa, oggi, in ufficio! E ricordiamoci di essere sempre sul pezzo!" - carico così i miei colleghi ed ammetto che il mio carisma rende tutto questo così semplice.

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"Giovanni, ma tu non ti rilassi mai, eh?" - risponde, maleducatamente, un nuovo assunto.
-"Ehy, ma come ti permetti? Non possiamo rilassarci, non adesso. Ci sono i dati e i moduli e le schede e tutto il resto, e qui c'è bisogno di essere sempre sul pezzo!" - gli dico il fatto suo.
Tra i colleghi, c'è chi mi osserva ammirato e chi ride... sì, i secondi sono in maggioranza - ma ne riparleremo quando la società deciderà di effettuare dei tagli al personale...

"Ehy, signori, siete tutti convocati alle 12 in sala Room." (In questo posto si fa un uso molto parsimonioso della fantasia) - le parole carismatiche del responsabile ci richiamano all'ordine mentre c'è chi continua a ridere irrispettosamente.
-"Cosa c'è di divertente? E' il nostro capo..."- dico loro.
"Giovanni, rilassati... che potranno comunicarci mai, che sei l'impiegato del mese?!" - risponde una donna suscitando grande ilarità tra i presenti. Non sarebbe male, però...

Ore 12, sala Room, proprio lei. Il capo è teso - i miei occhi gli fanno capire che sono con lui, qualsiasi cosa possa accadere - sempre sul pezzo, sempre!
Poi, quel gran bell'uomo prende la parola. "Allora, ragazzi. Sarò breve e conciso. L'attività procedeva spedita finché si è avuto un calo. Un calo notevole. L'azienda, ora, è in serie difficoltà. E, per questo motivo, siamo costretti a ridurre le nostre risorse... quindi, il 50% di voi verrà tagliato." - conclude lui.
Ecco, ridete ora! Così imparate a non essere sul pezzo. Perché, ovviamente, ad essere licenziati sarete voi.
Poco dopo, scodinzolo verso di lui - "belle parole, davvero" - gli dico - "non ho tempo, Giovanni" - risponde lui. È talmente preso dall'attività che non può concedersi nemmeno due parole col suo dipendente migliore. Che professionalità, che dedizione...
Di lì a poco, lui si intrattiene con alcuni colleghi - correttamente, li avvertirà che saranno loro a dover andare via. Incuriosito da quel momento, mi avvicino loro con discrezione.
"Sei davvero in forma, capo!" - gli dice un collega. Ah ah ah, da non credere! Cercano di ammorbidire il mio capo ricorrendo all'arma dei complimenti... ma smettetela, un persona come lui non ci cascherà mai... smettetela!
"Giovanni, vieni qui." - mi richiama lui. Sono sicuro che mi chiederà un parere su quel maldestro tentativo dei miei colleghi. "Allora, Giovanni. Il tuo settore è quello che ha avuto il calo più importante. Sei qui da più tempo rispetto agli altri, e quindi mi aspetto molto da te. Non farmi pentire di aver puntato su di te" - mi dice.
"Sempre sul pezzo, capo!" - rispondo io finché mi allontano, sono un po' agitato - riprendo l'attività, ma quei fogli e quelle schede cominciano a confondersi tra loro, ed io sono frastornato, ora.
"Sbagli o non sei sul pezzo, Giovanni?!" - mi scuote una collega molto più giovane di me.
-"Ti sbagli!!" - si voltano tutti - credo di aver alzato la voce. Cosa avete da guardare, cosa avete da ridere!?
"Sei davvero ringiovanito, capo!" - dice poi quella ragazza rivolgendosi verso di lui. Continuano a giocare sporco, maledetti! Venderebbero l'anima per conservare questo posto! ...Capo, prendi la mia - la regalo, se vuoi...
Si rincorrono le voci, e i mormorii si inseguono tra loro - stai calmo, Giovanni!! Poi, quella mano posata sulla mia spalla mi spinge a voltarmi e guardare lì dove, illuminata dai raggi del sole, si ritaglia l'aurea del mio capo. Che mi osserva severa.
"Cosa ho sbagliato?..." - gli chiedo timidamente...
"Giovanni, Giovanni, Giovanni...Abbiamo riscontrato che, per colpa di una tua operazione, abbiamo perduto il 15% dei prossimi potenziali clienti. C'è qualcosa che non va, Giovanni? Ricorda che taglieremo molte risorse e..."
-"Aspetta, capo, aspetta!" - lo interrompo bruscamente. "E' da questa mattina che voglio dirtelo - ti trovo in forma smagliante, sei davvero ringiovanito e..."
"Giovanni... ma che stai dicendo!?" - esclama lui davanti a quelle persone che ridono. Ancora e ancora. Il capo va via insieme alla luce del sole - in quel luogo, mi guardano come se fossi il prescelto, mi fissano come se fossi già stato tagliato - "impiegato licenziato che cammina" sembrano insinuare i loro sguardi... è la nostra guerra, il mio Vietnam - coalizzati col più forte o contro di lui - e loro sanno che non li accetterei mai con me... quindi giocano sporco, colpendomi alle spalle e... "Giovanni! Vuoi venire o no?!" - urla il capo improvvisamente.
"Obbedisco. Mmm... arrivo." Lascio, impaurito, la postazione. Sento che accadrà qualcosa di spiacevole.
"Giovanni, Giovanni, Giovanni... Mi dicevi, prima, che mi trovi ringiovanito?...".

 

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By Daniele Scalese / City Life

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