Oldboy                                                                  

"La vendetta. Ho sempre sognato di poter dirigere un film sulla vendetta, perché vendicarsi è un comportamento che non ha alcun senso, eppure che spesso non si può evitare."

"La vendetta. Ho sempre sognato di poter dirigere un film sulla vendetta, perché vendicarsi è un comportamento che non ha alcun senso, eppure che spesso non si può evitare."

 colloquio-capo

"Pur non avendo senso, la vendetta richiede moltissime energie per portare a termine l'azione. Chi si vendica è consapevole del fatto che la sua vendetta non porterà a nulla, ma non è capace di fermarsi... e quindi, ragazzo, ho pensato che fossi tu la persona adatta a scrivere questo mio film sulla vendetta!" - esclamo con entusiasmo al mio giovane sceneggiatore.

"Ma, Mr. Tommy, vuole che mi ispiri allo stile dei grandi modelli del cinema orientale?" - mi chiede, ingenuamente, quel ragazzo.
-"Niente affatto, ragazzo mio, niente affatto - non voglio certo un film da dare in pasto ai quei radical chic fanatici di un cinema così di nicchia, così d'essai, così retrò." - gli dico il fatto suo.
Noto una ruga di disappunto sul suo giovane volto. "Di cosa deve parlare il film, Mister Tommy?..." - domanda lui determinato.
-"Mmm di vendetta, appunto!" - (cosa ci sarà che non ha capito!? E questo sarebbe il miglior sceneggiatore in circolazione...).
"Certo, certo, ma prima di mettermi alla tastiera vorrei capire che tipo personaggi si aspetta, il contesto...".
-"Personaggi vendicativi e piuttosto arrabbiati in un contesto... vendicativo e arrabbiato... ogni aspetto, dalla città ai costumi ed ai dialoghi deve odorare di vendetta!" gli dico cercando di fugare ogni genere di dubbio.
"Mmm capisco. E quale sarebbe il... filo narrativo?"- continua ad insistere quel giovane impertinente.
-"Ma sei uno sceneggiatore o uno psicanalista?!" - gli rispondo a tono. "Comunque, la storia è quella di un uomo che, un giorno, decide di vendicarsi! Non la trovi affascinante?"
"Sì, ma... vendicarsi di chi? E per quale motivo?" - domanda, timidamente, lui.
-"Allora... Dobbiamo capire perché un uomo è spinto a compiere quel gesto... ad esempio, e se dovesse vendicarsi di un tradimento? Mmm no, sarebbe un cliché... Eccolo, ce l'ho: durante una rapina, un uomo viene tradito dai soci e, dopo aver scontato anni di reclusione, cerca di placare la sua sete di vendetta! Non trovi che sia una grande idea?! Il nostro film sarà un evento, una rivoluzione!!"
"Ma, Mr. Tommy, non crede che sia un soggetto già ampiamente sfruttato, questo?" - appunta Mr. Perfezione. La prossima volta mi affido ad uno sceneggiatore meno saccente.
-"Ok, figliuolo, come non detto. E se raccontassimo di un uomo che, senza alcun apparente motivo, viene recluso per 15 anni e poi, improvvisamente, viene lasciato libero!?" - affermo sicuro di me.
"Non male come idea, davvero!" - risponde lo sceneggiatore visibilmente ammirato. Finalmente un po' di devozione.
-"Il soggetto è un uomo qualunque, sui 30, che viene imprigionato in una stanza d'albergo. Il suo unico contatto con la realtà è la televisione, dalla quale apprende la tragica scomparsa della moglie... e lui è l'unico sospettato di quel crimine!" - continuo io.
"Continui Mister Tommy, continui!" - esclama lui.
-"Quindi, quando sembra ormai rassegnato, il protagonista viene liberato. E, immediatamente, viene contattato dal suo rapitore, che lo sfida a cercarlo in un duello psicologico senza eguali!"
"Lo trovo un soggetto davvero interessante! Ma quale sarebbe la causa scatenante di tutto - per quale motivo quell'uomo è stato rapito per tutti quegli anni?" - domanda lui visibilmente incuriosito.
-"La causa scatenante di tutto è..."
-"Tommy, devi andare! Clarissa ha la lezione di danza alle 18 e tua moglie mi ha contattata per ricordartelo" - mi interrompe così la mia segretaria.
-"Certo, Margherita. Ora andiamo. E tu, mio giovane sceneggiatore, dovrai attendere domani per conoscere la verità sul protagonista." - poi, saluto entrambi.
"Aspetti, Mr. Tommy! Prima che vada, vorrei soltanto dirle che trovo questa idea davvero intrigante... ma non le sembra leggermente simile a quella di... Oldboy, il capolavoro di Park Chan-wook?" - afferma, pericolosamente, lui.
-"Mmm mai sentito!"
"E' il film che nel 2004 sconvolse Cannes e il Presidente della Giuria di quell'edizione, Quentin Tarantino!"
-"Mpf, Tarantino... solo un fanatico. Comunque, non so di cosa tu stia parlando." - gli rispondo a tono finché raggiungo Margherita. "Cara, credo che questo giovane sceneggiatore abbia le idee un po' confuse. Pensaci tu a comunicargli che è licenziato!"...

 

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By Daniele Scalese / City Life

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