La vocale #2                                                      

La metropolitana gialla viaggia spedita insieme ai miei timori, resta solo una fermata e poi sarò nel mio appartamento.

La metropolitana gialla viaggia spedita insieme ai miei timori, resta solo una fermata e poi sarò nel mio appartamento.

 web-editor-milano

Devo solo mantenere la calma, ora - tranquillo, ragazzo, in una ventina di minuti sarà tutto risolto. Ora, però, davanti a me c'è un uomo che mi osserva in maniera ambigua... perché quell'uomo mi guarda così?

E se avesse letto il mio pezzo? E se qualcuno l'avesse mandato per mettermi a tacere?!

No, non credo che sia il caso di pensarci, ora - ignoro quell'uomo e, arrivato alla mia fermata, fuggo da lui e dalla metro e mi dirigo velocemente verso casa ---> sono dentro, ora - il mio sguardo teso cerca il pc, eccolo - finché il mio indice destro preme agitato il tasto di accensione.

Ma cosa potrebbe accadere se, realmente, avessi confuso una vocale con un'altra? - mi domando mentre quel maledetto computer si riavvia a fatica - coraggio, amico, coraggio! Rischio di finire come quel giornalista - al giorno d'oggi una parola sbagliata fa la differenza... e, con tutti i conflitti che ci sono in corso, con tutte le migliaia di proteste, cosa ne sarebbe di me? E cosa ne sarebbe del mondo? Una singola lettera sbagliata nel rigo sbagliato, ora come ora, avrebbe la capacità di scatenare la fine del mondo... e sarebbe tutta colpa mia...

Toc toc. La porta. Sono venuti a prendermi. I servizi segreti, forse - gli Illuminati, verosimilmente... o forse la CIA... sì, ci sono dentro anche loro...

Toc toc. Ancora la porta. Non posso più nascondermi - mi consegnerò a loro, mi consegnerò da martire.
Poi, trovo il coraggio per andare incontro al mio destino segnato... ed apro quella porta.
"Hey, scusa il disturbo. Volevo chiederti se l'hai visto quel dvd che t'ho prestato 3 sere fa..." - chiede, sorridente, la mia vicina di casa. Falso allarme - sono ancora in tempo - cerco velocemente quel dvd, Interstellar, eccolo, tienitelo stretto il tuo film logorroico - poi saluto quella donna velocemente finché compare la schermata principale del Pc ---> mi affretto a cliccare su Google Chrome - apriti, maledizione - finché mi sforzo di leggere, coraggiosamente, il mio articolo. Che, purtroppo, è già stato pubblicato... dopo un paio di righe, crollo definitivamente - non ho il coraggio di andare sino in fondo...
Con timore e ansia, in una seconda scheda apro la mia mail. E' l'ultima cosa che resta da fare.
Hai ricevuto un messaggio da Lorenza - c'è scritto in alto sulla schermata.
E' finita.
Probabilmente, quella mail comunica il mio avvenuto licenziamento e l'immediata incarcerazione. Spero, almeno, che quell'articolo non causi altro male in questo mondo... non importa se lo farà a me - in fondo, è tutta colpa mia, sono il solito distratto, e merito di essere licenziato, merito di terminare i miei giorni in gattabuia...

Ora, però, devo leggere quella mail. Coraggio, amico, è l'ultimo passo prima dell'abisso.

"Ciao, Dannyboy, come va? Ho ricevuto il tuo articolo e... tutto ok, molto bello e profondo... mi ha colpito il modo in cui hai deciso di esporti così tanto, questa volta... cioè, in fondo eravamo un po' stufi di te che racconti sempre di queste ragazze meravigliose, ed avevamo bisogno di qualcosa di diverso... quindi, mi sono davvero emozionata quando ho letto quella frase finale...<<e' tutto="" così="" bello="" quando="" sono="" con="" te.="" a="" presto,="" alessandro.="">>"

OPS.

 

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By Daniele Scalese / City Life

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