Gimme some sugar, baby #1                                                

"Qualcuno di voi ha visto il regista?! Dove si è cacciato, quel folle, ora?!"

"Qualcuno di voi ha visto il regista?! Dove si è cacciato, quel folle, ora?!"

 

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La sento benissimo quella voce - abbiate un briciolo di compassione...

"Sergio, per favore..."

Ok, ci provo. Coraggio, Sergio, coraggio - dico a me stesso mentre sono ancora qui, nascosto in questa roulotte oramai da ore.

"Sergio, vuoi uscire o no? Dobbiamo girare, dobbiamo chiudere con questo film, altrimenti la produzione ci taglia!" - mi implora il mio assistente Guidetti mentre cerca di forzare la porta della roulotte. E' chiusa a doppia mandata, amico. E le tue preghiere non serviranno a nulla.
"Sergio, lo sanno tutti che sei lì dentro... coraggio, amico mio! Serve solo una scena e poi abbiamo finito!"
-"Giratela da soli quella scena! Tanto ne sareste capaci! Non sono nelle condizioni di venire fuori!" - rispondo a quell'uomo istericamente.
"Ma Sergio, cosa stai blaterando? Sei la nostra guida, sei il nostro guru! Abbiamo bisogno di te dietro la macchina da presa! Coraggio, maestro, contiamo su di te!" - ribatte Guidetti restituendomi un briciolo di autostima.
-"Lo credi davvero?..." - domando a quell'uomo.
"Sergio, amico mio! Qui lo crediamo tutti! Anzi, ne siamo sicuri! Coraggio, esci da lì e filma questa dannatissima scena come solo tu sai fare! Noi crediamo in te!" - mi dice, convinto, lui.
-"Ma anche... Lorene?!" - domando titubante...
... "Ma... ma certo! Anche Lorene crede che tu sia il migliore! Garantito!".

Ok. Ce la faccio. "Allora esco, Guidetti... vengo fuori..." - dico lui mentre, timidamente, apro quella porta e raggiungo il set poco distante.

"Un applauso per il nostro regista! Coraggio!!" - esclama Guidetti mentre quella gente sembra tirare un sospiro di sollievo nel vedermi. Ci sono tutti tranne... Lorene.... la mia Lorene...
-"Dov'è lei?" - domando a Guidetti.
"Lei... lei?" - risponde, vago, lui.
-"Sì, lei."
"Oh, si sta preparando per la scena. E' molto concentrata per la sequenza del bacio - vedrai che ci regalerà una performance indimenticabile... renderà quel bacio reale... oh, scusami, non volevo..."
-"Basta, vado via, non ce la faccio!" - esclamo istericamente - poi mi allontano da quel set mentre, improvvisamente, i miei occhi si posano su di lei, Lorene... Quella donna si avvicina a quel che resta di me.
"Sergio, quanti anni hai?" - mi chiede.
-"Qualcuno più di te, Lorene... ma sai, con la chirurgia..."
"Sergio, smettila! Sei un uomo! E comportati come tale! Tra noi non c'è niente. Ecco come stanno le cose - accettale." - mi dice quella donna disintegrando quel che restava di me.
-"Come puoi dirmi questo, Lorene?? Dopo quello che c'è stato tra di noi?! - le dico implorando il suo amore...
"Un bacio... che mi hai rubato in quell'unica, patetica scena che hai fatto scrivere appositamente per baciarmi! Ecco cosa c'è stato tra noi! Hai chiesto allo sceneggiatore di inserire un nuovo personaggio nel film pur di interpretarlo e baciarmi! Ti sembra un comportamento normale!?"
-"Ma lui si è rivelato un personaggio fondamentale! ...E, per me, quel bacio ha significato tantissimo...".
Le dico prima che qualcuno possa interromperci - un armadio di circa due metri scelto dalla produzione per interpretare il protagonista del mio film - sì, parlo di lui, ovviamente, il sex-simbol George Bustos!

(Continua...)

 

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By Daniele Scalese / City Life

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