Una strada come tante #2                                    

Mi volto, e quell'uomo non si vede più - eppure, so che mi rincorre ancora, so che mi troverà.

Mi volto, e quell'uomo non si vede più - eppure, so che mi rincorre ancora, so che mi troverà.

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Comunque, spero che il fato non faccia sì che ora, alle 00.45 di una domenica mattina qualunque, tu, ragazza mia, debba necessariamentre trovarti proprio qui, proprio accanto a casa tua. Sarebbe troppo anche per me! Ma avverto quell'odore dolce di Winston blu nell'atmosfera, percepisco quello sguardo che si posa sulla mia fisionomia. Giuro, non sono qui per mia scelta, e poi qui ci abita anche un'altra mia ex, davvero - è la prima cosa che ho pensato quando ho conosciuto te, ma credo di ritrovarmi qui più per te che per lei ora come ora...

Eccomi qui, quindi - eccoci qui, alla fine.
"Come stai?" - ti chiedo mentre quella sigaretta ondeggia sulle tue labbra.
Ehy, ti ho chiesto come stai e non mi accontento della risposta dei tuoi occhi ora come ora. Ah, dimenticavo - tu osservi, ascolti ma non rispondi.
Parlerò io, allora, continuò a farlo come ho sempre fatto, con te, continuerò a farlo qui, ora, mentre reggo quella pizza tra le braccia e il cuore con le dita.
"Dimmi perché, ora."
Nessuna risposta.
"Se è per quella foto, posso spiegarti tutto."
Nessuna parola, solo il fumo della sigaretta che sfiora i miei vestiti e il mio fegato malconcio per colpa tua.
"Se è per quella frase, posso spiegarti tutto."
Silenzio. Solo il silenzio più assordante della mia vita e quella sigaretta che sta per morire. "Vuoi, cortesemente, darmi una spiegazione? Una qualunque, davvero! Ma fa' in fretta perché quell'uomo sta arrivando e... ah, già, dovrei spiegarti questa storia della pizza ma, probabilmente, non ha più senso, ora. E poi, non sopporto le persone che fumano..."
Già, è la prima volta che ci penso: io non sopporto le persone che fumano. Assolutamente, e ci penso solo ora.
Poi, quell'uomo mi raggiunge. Sai cosa c'è, allora? Che vado via.

-"Amico, posso spiegarti tutto..."- dico lui.
"Ok."- mi risponde sorprendentemente. Lui sì che risponde, e ne ha di cose da dire - quell'uomo è stato appena mollato dalla ragazza e derubato della sua pizza - ed io che mi lamentavo della mia situazione!
-"Mi dispiace, di tutto" - gli confesso candidamente mentre gli riconsegno ciò che gli spetta e mi allontano insieme a lui da quel posto.
-"Le hai chiesto perché t'ha mollato?" - gli domando.
"Sì, ma lei non ha risposto..." - risponde mortificato.

Oh, ma allora è un vizio!

-"La verità, amico mio, è che non possiamo piacere proprio a tutti. Credo sia così, in fondo. E dovremmo accettarlo."- provo a rincuorarlo così (ovviamente non credo alle mie stesse parole...probabilmente...)

"Lo sai che ti dico? Che hai ragione, non possiamo piacere a tutti. E poi, questa pizza è ancora così calda!!" - continua lui.

E' il cuore che l'ha protetta, la speranza di poter cambiare le cose anche quando sembra finita... -penso mentre gli sorrido.
"Che ne diresti di fare a metà, con la pizza?"
-"Solo se mio prometti che non la chiamerai. In fondo, se tiene a te, lo farà lei... altrimenti, non ve valeva la pena."

 

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By Daniele Scalese / City Life

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