Una vita perfetta #1                                                

(Parte uno: mai dare ascolto alle parole di una strega)

(Parte uno: mai dare ascolto alle parole di una strega)

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E' già mattino a Milano, il sole s'intravede appena ma la città risplende meravigliosamente - mi allontano da casa tua dandoti un bacio mentre tu dormi ancora, dandoti un bacio mentre io sogno ancora. Le 6 in punto, ho dormito così poco, troppo poco ma che importa dopo una notte come questa, che importa con una vita come questa. Quel portone antico di casa tua è ormai alle mie spalle, lo sguardo va alle strade ancora vuote e sognanti, l'odore di brioche appena sfornata colma quelle vie, ed io sorrido all'alba pensando alla mia vita perfetta.

Il mio nome è Daniele, ho 27 anni e l'elemento più sorprendente dell'ultimo periodo della mia vita è che ci sono solo momenti positivi. La bittersweet life è stata infranta, ad una fase di luce è seguita una seconda fase di grande intensità - niente più 50 e 50, quindi, ma solo sorrisi e buone notizie - le zone d'ombra cominciano ad essere una notizia inconsueta, un buco nero destinato ad essere assorbito dal cielo limpido, ad essere dimenticato dalla città.

Cammino, ora, proprio qui, proprio attraverso la città - ho un mattino da vivere appieno, con la gente che amo, con gli amici a cui voglio bene, con il cielo che si sta formando sopra ciò che siamo. Intravedo Porta Nuova, ne ho di strada da percorrere ma tutti noi dovremmo concederci una passeggiata, di frequente, per tornare a pensare, per tornare ad ascoltare il calore della città su ciò che stiamo diventando - tutti noi dovremmo augurarci di avere della strada da percorrere e che lei sia quanto più estesa possibile.

Un'unica domanda.
Una lunga passeggiata può nascondere un inconveniente? Sì, può farlo.
Lungo quel cammino potresti imbatterti in una donna dalle strane fattezze, per lo più simile ad una strega, che ha bisogno solo di uno sguardo - ha bisogno solo di un frammento di esistenza per raccontarti, davvero, come stanno le cose.

Lei, la strega, io la incontro ora, e lei mi sta osservando da un bel po', in effetti, finché mi indica con quel suo dito ossuto ed invecchiato dal tempo. Poi, lei si avvicina e mi sussurra qualcosa all'orecchio mentre il sapore delle sue labbra sul mio animo mi paralizza ma non ho ancora visto niente.
"Sei così sicuro che la tua vita sia perfetta, vero?" - mi domanda lei con quella sua voce così sinistra e penetrante.
-"Credo di sì." - le rispondo istintivamente. "Anzi, ne sono convinto" - continuo io mentre lei mi osserva ancora. Finché svanisce. Il nero è passato, è tutto finito.

Lascio quella donna lì, alle mia spalle e su quella strada, finché io proseguo per la mia, di strada, carico di vita. Lo ammetto, e mi fa anche un certo effetto scriverlo, qui, tra queste righe, ma ho quello strano desiderio di rivedere Carla, la donna che ho baciato pochi minuti fa. Ci conosciamo da un po' di tempo ormai, io e lei - dormo in quel letto da un po' di tempo, ormai, con lei.
Mi chiedete se la nostra sia una relazione? Non saprei rispondervi. O, forse, avrei paura a farlo.
Comunque, le cose stanno così: io e quella donna ci incontriamo di notte, poi il giorno costringe noi a dimenticarci - alla luce del sole lei svanisce, alla luce del sole io rielaboro - ma a volte rielaborare non porta a grandi stati d'animo.
Ve lo confesso, io vorrei vederla, ora, averla al mio fianco qui con me, lungo questa strada, incastrata nel cuore oltre che nei pensieri, ma il giorno costringe noi a dimenticarci, ve l'ho detto.

Carla a parte, la mia resta una vita perfetta.
O almeno credo.

Sì, non ho dubbi e se ce ne fossero, beh, loro sarebbero dovuti solo ad una dose di lavoro extra della mia mente che continua a pensare troppo - ehy, amica, non ti pago per complicarmi la vita!
Sì, forse qualche dubbio esiste, ma se fosse stata quella strega a lasciare emergere quelle domande? Ma sì, cosa importa, in fondo cosa ne sa quella strega di me - pensasse ai suoi sortilegi, lei, soltanto invidiosa della mia vita, la mia vita perfetta.
Perché lo è, la mia vita è perfetta.
Probabilmente...

(Continua)

 

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By Daniele Scalese / City Life

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