Zanzara (Fine)                                                                  

Niente panico, amico.
Niente panico.

Niente panico, amico.
Niente panico.


2015-08-11-zanzaradue-78698471-aQuel tale, al notiziario, è stato chiaro: devo solo contattare il numero d'emergenza 356 e, senz'altro, qualcuno mi tirerà fuori da questo pasticcio!
Allora, 3... 5... 6...
Bene, sta squillando.
Questa storia sarà presto un ricordo...
"Il numero d'emergenza 356 è occupato. La linea è estremamente intasata: vi preghiamo di riprovare più tardi."- dice quella voce insensibile al telefono.
Dai, mantieni la calma!
Riprova ora!
3, 5, 6... occupato, maledizione!- e quel bozzo che aumenta, ancora e ancora, si carica di nero, odora di terrore.

Finché, finalmente, un istante di lucidità che riaffiora nella mia mente offuscata... c'è solo una cosa in grado di rasserenarmi in una situazione del genere:
scrivere!

Sì, certo, come ho fatto a non pensarci prima?! Mi metterò a lavoro, terminerò il mio libro e sono sicuro che in pochi minuti quel bozzo sarà solo un vago ricordo...

"Nero"--> Cap. 1--> apri file ma...
ma cosa accadrebbe se quel libro non fosse ben scritto? Se fosse noioso, terribilmente noioso- e illeggibile, invendibile, indifendibile!?
Addio pubblicazione, addio fama, addio big money e donne e Hawaii e... BASTA!

Calmati, dannazione!!

E' tutta colpa di quel maledetto virus e di quella stramaledetta zanzara- con tutti i machi della città dovevi fissarti proprio con me, razza di bestiaccia!

No, non posso avere paura di fare ciò che faccio, non è possibile-devo essere più forte del virus della paura!
E se chiamassi Jack?
Chiamerò Jack, certo: quell'uomo è l'unico in grado di tirarmi su quando vado giù.

Bene, squilla.

-"Hey, Jack, sono io! Ho bisogno del tuo supporto, amico..."- gli dico agitato al telefono. Dall'altra parte, il silenzio.
Finché -"Non sono in grado di fare qualcosa per te..."- risponde, sorprendentemente, lui...
-"Tutto ok, amico mio?"- gli domando timoroso.
"Sono stato punto...ho contratto il virus...ho paura!"- risponde Jack prima di chiudere, bruscamente, la conversazione.

È finita.
Io, Dannyboy, sconfitto dalla paura di avere paura.
Chi l'avrebbe mai detto di terminare così i miei giorni, solo, disperato, incompiuto...

Va bene, accetterò la fine, qualunque essa possa essere.
In attesa di svanire, mi rivolgerò all'ultimo vero amico rimasto al mio fianco: il televisore!
Finché quella scritta sul monitor.
"Ultim'ora. Il centro di medicina mondiale rivela di aver scambiato il virus Fear per comunissima febbre. Il virus Fear non esiste. Ci scusiamo per il disagio..."

Ah.

 

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By Daniele Scalese / City Life

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