Shut up!!! (storia di un uomo sull'orlo di una crisi di nervi)

"Oh, Fabiana, smettila, ti prego. Lasciami dormire, per favore, solo qualche minuto..."- imploro mia moglie che continua a solleticarmi fastidiosamente il collo mentre le coperte mi proteggono a fatica e le curve della bionda del sogno cominciano a sgonfiarsi..."Tesoro, smettila, davvero!"- esclamo finché spalanco gli occhi e quelle non sono le dita rinsecchite di Fabiana ma le zampacce dell'insopportabile cane di casa Malvagi, Kyla, "vedrai che andrete d'accordo, Tiziano!"-diceva Fabiana. Lo vedo...

"Oh, Fabiana, smettila, ti prego. Lasciami dormire, per favore, solo qualche minuto..."- imploro mia moglie che continua a solleticarmi fastidiosamente il collo mentre le coperte mi proteggono a fatica e le curve della bionda del sogno cominciano a sgonfiarsi..."Tesoro, smettila, davvero!"- esclamo finché spalanco gli occhi e quelle non sono le dita rinsecchite di Fabiana ma le zampacce dell'insopportabile cane di casa Malvagi, Kyla, "vedrai che andrete d'accordo, Tiziano!"-diceva Fabiana. Lo vedo...

2015-9-10-shutup-a"Kyla, maledetta bestiaccia, lasciami dormire!"- le urlo finché avverto Fabiana, dalla cucina, che mi ricorda che sono in ritardo per l'ufficio!

-"Fabiana, dove sono le brioche alla crema?"- le domando in stato confusionale appena entrato in quella stanza, "oh, una l'ho mangiata io mentre all'altra ci ha pensato Kyla...dovevi vederla alle prese con quella crema!" -sorride lei e non so cosa ci sia di così divertente, ma meglio non pensarci, perché oggi sarà una giornataccia, in ufficio...

La giacca nera, dov'è finita la giacca nera?!- "Amore, se cerchi la giacca nera è in lavatrice perché Kyla ieri ci stava giocando un po'. Dovevi vederla alle prese con quella giacca, era dolcissima..."- poi sorride, ancora senza motivo.

 Mantieni la calma- mi impongo mentre esco di casa insieme a quella orrenda giacca rosa- che cosa avete da guardare, non sapevo foste stimati stilisti!- sto per esplodere davanti a tutti quei vicini ficcanaso finché noto quel graffio sulla macchina.

"Maledetti teppisti, perché non lo fate alla luce del sole!? Mi temete, eh, lo sapete che sono un uomo pericoloso, io!"

Mantieni la calma!- mi impongo ancora mentre metto in moto l'auto e sono in ritardo, sono maledettamente in ritardo ma questa coda non mi permette di avanzare- sono bloccato da questo traffico infernale ed ho caldo e non sopporto il caldo, maledizione!- finché finalmente raggiungo l'ufficio!

"Bella giacca!"- esclama Cindy sarcastica mentre frettolosamente rincorro la mia postazione e lo sguardo del mio responsabile non promette nulla di buono.
"Tiziano..." - tuona la sua voce. Sei in ritardo, ed è la seconda volta questa settimana!"- continua quella voce. Chino la testa, gli chiedo umilmente perdono, raggiungo la scrivania e fa così dannatamente freddo in quel posto, "volete spegnere quella maledetta aria condizionata! Io non sopporto il freddo, maledizione!"- dico a quegli uomini e tutti mi osservano straniti, "forse dovresti indossare giacche più consistenti e meno appariscenti..."- ribatte Cindy mentre tutti ridono sotto i baffi ed io mi allontano mentre vorrei essere invisibile...

"Signore, il cliente... il cliente attende ormai da 28 minuti e 12 secondi... 13 ora."- rivela l'insopportabile Cindy al mio capo.
"Dove si è cacciato, ora, Malvagi!?"- urla quell'uomo, -"eccomi, signore, ci vado subito!"- gli rispondo in evidente difficoltà mentre raggiungo faticosamente l'ascensore.

Poi, quella macchia.
Evidente e limpida sulla mia discutibile giacca rosa.
Kyla ha posato le sue maledette zampacce anche qui!
"Vedrai che sarete buoni amici..."- oh, maledetta bestiaccia, finché noto quel cliente spazientito sul ciglio della strada ed il mio cellulare sta squillando, "che c'è!?"- rispondo agitato alla chiamata, "ricorda di passare a prendermi da lavoro, oggi!"- mi dice Fabiana ed io ho caldo, ed ho freddo, e scappo verso il cliente finché "ATTENTO!"- urla qualcuno e diventa tutto improvvisamente nero.

...Dove sono?

"Signor Malvagi, come si sente?"- mi domanda un uomo vestito di un camice bianco.
-"Dove mi trovo?"- gli ribatto confuso mentre sento la consistenza di un letto sotto il mio corpo debilitato.
"In una clinica specializzata. È stato investito da un auto ed ha perso conoscenza."- mi dice quell'uomo.
"E che danni ho avuto?"- gli chiedo ora impaziente.
"Ha 7 costole incrinate. Ed un braccio rotto..."- mi rivela sconsolato.
-"Quanto dovrò restare qui?"- gli domando agitato.
"2 mesi. Lontano da tutto: niente lavoro, niente chiamate, solo un assoluto riposo."

Ma... ma... è un miracolo!

 

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By Daniele Scalese / City Life

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