Il marito in affitto in aiuto delle ‘casalinghe disperate’

Spesso le donne si trovano a dover affrontare da sole tutte le incombenze domestiche e anche gli imprevisti. Quando il marito non c’è o non vuole aiutarla, devono chiedere aiuto ad amici e parenti. Ma ora in loro soccorso arriva il Marito in affitto.

Spesso le donne si trovano a dover affrontare da sole tutte le incombenze domestiche e anche gli imprevisti. Quando il marito non c’è o non vuole aiutarla, devono chiedere aiuto ad amici e parenti. Ma ora in loro soccorso arriva il Marito in affitto.

Le donne, specie quelle occidentali, per lungo tempo si sono battute affinché la parità dei sessi uscisse dai confini dell’utopia e diventasse una realtà concreta. Oggi, nell’era dell’emancipazione e delle rivolte in piazza, sembra che questo desiderio, almeno in parte, si sia avverato.

Il gentil sesso ormai da tempo non è più visto solo come angelo del focolare, ma anche come arguta lavoratrice, tutt’altro che fragile. E gli uomini? Molti si impegnano a cambiare il loro ruolo e ad avvicinarsi alla vera parità dei sessi anche in ambito domestico. Ma molti di loro troppo spesso si assentano, dribblano i loro doveri e non aiutano in casa nemmeno qualora fosse strettamente necessario. Così la donna si trova costretta, quando non riesce a fare tutto da sola, a rivolgersi ad amici e/o parenti.

marito in affitto articolo

La mission: rendere le donne indipendenti

Per dirimere la matassa, molte ‘casalinghe disperate’ si rifanno a quella che risulta essere la tendenza del momento: il Marito in affitto. Non si tratta di un passaparola o di un semplice aiuto fai-da-te: il Marito in affitto è una vera e propria propria s.r.l., ideata da Gian Piero e Fabio Cerizza nel 2007. Con una mission ben precisa: “rendere le donne indipendenti da parenti e amici nel risolvere i problemi di casa e della vita quotidiana, diventando un unico punto fermo e affidabile a cui rivolgersi”. La sua innovazione e dirompenza ha conquistato il mondo, tant’è che nel 2011 la società si è espansa sino a sbarcare oltre i confini nazionali. Quel che ne è venuto fuori è stata una struttura europea di franchising presente, oltre che in Italia, anche in Austria, Germania, Francia, Belgio e molti altri Paesi del continente. L’intuizione dei Cerizza sta ottenendo risultati incredibile: i mariti in affitto operano in 19 regioni italiane e ben 12 Paesi esteri.
Inoltre, seppur in una percentuale minore, il servizio è richiesto anche da uomini (i quali risultano essere il 15% in tutta Italia, a fronte dell’85% delle donne interessate).

Dai lavoretti alla spesa, una sorta di tuttofare

Come si legge sullo stesso sito, il Marito in affitto fa “tutti i piccoli lavoretti e le commissioni che un marito non può o non ha voglia di fare e per i lavori importanti si avvale della collaborazione dei migliori artigiani professionisti della zona in cui opera”.
Una sorta di tuttofare che non temono di imbiancare il soffitto, lavare i piatti, fare la spesa e andare in posta o addirittura accompagnare le suocere a sbrigare commissioni incombenti. Insomma, l’uomo ideale a portata di click e di portafogli. Infatti, la tariffa base và dai 20 ai 30 euro, per un’ora di prestazione.
E per gli uomini che si vogliono affiliare e diventare mariti in affitto, non importa l’età ma l’affidabilità e pratica del fai-da-te.
In tempi di crisi, questa attività è sicuramente di aiuto non solo per le donne ma anche per gli uomini, che possono reinventarsi e trovare una nuova opportunità lavorativa. Ecco quindi che, oltre al marito in affitto, a Padova, Giovanni Grassetto a giugno ha lanciato la sua attività di Marito a ore.

 

0 commenti. Aggiungi il tuo!

By Federica / Home

Effettua il login per lasciare un commento!