Cinema, Sinister: un horror di grande suggestione

Nel cinema può essere rischioso amalgamare più generi all’interno di un unico film. Ma a volte la risposta può essere sorprendente. Come succede per Sinister, horror sul sovrannaturale con Ethan Hawke.

Nel cinema può essere rischioso amalgamare più generi all’interno di un unico film. Ma a volte la risposta può essere sorprendente. Come succede per Sinister, horror sul sovrannaturale con Ethan Hawke.

Col trascorrere del tempo diventa sempre più complicato per un film horror lasciare il segno: d’altronde, tra esorcismi, possessioni e follie deliranti, il grande schermo ne ha viste di tutte i tipi. E se la soluzione fosse quella di unire più sottogeneri e soluzioni all’interno di un singolo, sconvolgente, film dell’orrore?
E’ questa l’idea partorita da Scott Derrickson, talentuoso cineasta che, dopo l’inquietante Esorcismo di Emily Rose, vira verso un thriller a fortissime tinte horror. Il theme è quello del sovrannaturale (un genere che oggi sembra vivere una seconda giovinezza), e Derrickson idea una storia fortemente segnata da elementi esoterici e onirici: la scelta si rivela decisamente indovinata.

Sinister articolo

Uno scrittore e quella casa nel bosco

Realizzato nel 2012, Sinister è interpretato da Ethan Hawke, Juliet Rylance e Fred Thompson, e racconta dei tormenti di Ellison, scrittore in crisi d’identità che decide di acquistare la casa dove, soltanto un anno prima, furono commessi atroci delitti, in circostanze peraltro misteriose. Il motivo? L’accostamento ad una realtà così macabra potrebbe restituire creatività a chi in passato sorprese il pubblico grazie a sconvolgenti romanzi di cronaca nera. Tuttavia l’uomo non ha fatto i conti con un killer che si diverte a recapitargli i filmati degli omicidi commessi nel suo giardino. Esaminando accuratamente i video, Ellison nota una misteriosa figura dal volto bianco e gli occhi cerchiati, incredibilmente somigliante ai disegni che ricoprono le mura di casa: l’assassino è ancora vivo, e non permetterà a nessuno di fuggire da quel luogo maledetto.

Un ibrido coinvolgente e terrificante

E’ un ottimo horror Sinister, un ibrido tra il thriller d’atmosfera e l’horror più classico, segnato da atmosfere dark e una tensione che raggiunge picchi elevatissimi. Sulla scia degli horror più recenti, Derrickon adotta uno stile piuttosto sobrio, non insistendo su immagini disturbanti ed esagerazioni, ma canalizzando lo sguardo sulla storia in sé, ben articolata e discretamente diretta. Un elemento di spessore è l’introspezione psicologica nei personaggi, accuratamente rivelati nelle loro paure e tensioni. In fondo, il motore della storia è la scelta di Ellison (un bravo Ethan Hawke), che mosso dall’ambizione condanna involontariamente chi ama ad un oblio senza fine. Le dicotomie interiori segnano il personaggio chiave di una pellicola che, tra citazionismi velati e soluzioni visive di grande impatto, si addentra ambiziosamente nell’occultologia e nel simbolismo, meritando qualche critica solo per un finale in parte scontato.

 

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By Daniele Scalese / Arte

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