Il cinema di Gian Maria Volonté tra abusi e storie di potere

Raccontando di deliri personali e abusi di potere, il film di Elio Petri consacra il personaggio di Gian Maria Volonté, icona del cinema made in Italy, che lo vede protagonista di una storia densa di significato.

Raccontando di deliri personali e abusi di potere, il film di Elio Petri consacra il personaggio di Gian Maria Volonté, icona del cinema made in Italy, che lo vede protagonista di una storia densa di significato.

Dopo gli esordi negli Spaghetti Western di Sergio Leone (Per un pugno di dollari e Per qualche dollaro in più), Gian Maria Volonté si è consacrato nel cinema italiano impegnato degli anni settanta, divenendone un simbolo. L’eclettico interprete milanese, scomparso nel 1994 dopo aver vissuto anche anni di depressione, grazie ad interpretazioni come quella in Sbatti il mostro in prima pagina, merita di essere considerato tra i principali trasformisti del nostro cinemaMIME Club: trasforma il presente -->

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La sfida all’autorevolezza del sistema

Sotto l’accurata direzione di Elio Petri, nel 1970 Volonté è protagonista di Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, film interpretato, inoltre, da Florinda Bolkan e Gianni Santuccio. Volonté impersona il responsabile della Sezione omicidi di Roma che, mettendo alla prova l’autorevolezza dello stesso sistema che dirige, sfida i suoi collaboratori. Allora assassina l’amante e dissemina di prove la scena del delitto, esasperando chi, non potendo venir meno al suo dovere ed alla legge, dovrà incriminare il responsabile del crimine a prescindere dal ruolo che questi detiene.

Un film scomodo e profetico

Densa di climax emotivi e sfumature grottesche, la pellicola mostra le contraddizioni della classe politico-giudiziaria dell’epoca. Petri rivela come, a volte, gli organi giudiziari scelgano di ignorare le prove più limpide pur di evitare il coinvolgimento di personaggi sin troppo influenti. La pellicola genera riflessioni velenosissime: in fondo, svelando come alcune figure vengano trattate con un occhio di riguardo, Petri insinua che la legge non sia sempre uguale per tutti (e d’altronde siamo consapevoli di come le istituzioni riescano a preservare la posizione di chi è al vertice del potere). Questa oscura analisi del potere assume, innegabilmente, una dimensione profetica, anticipando gli scandali che coinvolgeranno figure di spicco nell’Italia degli anni successivi.

Il peso del potere

Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto parla inoltre del delirio di onnipotenza di un uomo assuefatto dal potere. Volonté, grazie ad una capacità di immedesimazione maniacale, dà vita ad un personaggio teso e tormentato: vittima delle sue manie, il delirante ispettore di polizia si dimostra incapace di sostenere il peso del suo ruolo, e l’attore è straordinario nel conferirgli grande credibilità.

 

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By Daniele Scalese / Arte

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