Nymphomaniac Vol. 1 e 2: l'ultima provocazione di Lars Von Trier

Sfrontato e morboso come pochi altri autori, Lars Von Trier è uno dei registi più discussi al mondo: la sua ultima opera, Nymphomaniac, non delude certo le aspettative, anzi...

Sfrontato e morboso come pochi altri autori, Lars Von Trier è uno dei registi più discussi al mondo: la sua ultima opera, Nymphomaniac, non delude certo le aspettative, anzi...

Un regista estremo

Lars Von Trier ha da sempre diviso la critica: genialità e follia si mescolano all'interno di un cinema estremo ed esplicito, sia elegante che brutale e certamente sempre ricco di significati, metafore e provocazioni. Dopo una serie di pellicole morbose (Le onde del destino, Dogville) o inquetanti (Antichrist), arriva la sua opera definitiva, Nymphomaniac, divisa in due volumi e montata in diverse versioni più o meno esplicite. Diretta nel 2013 e distribuita l'anno successivo, la pellicola ha come protagonista principale l'eclettica Charlotte Gainsbourg, affiancata da ottimi attori come Stellan Skarsgard, Shia LaBeuf, Stacy Martin e Uma Thurman.

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I due volumi

Nymphomaniac è la confessione di una donna, Joe, all'uomo che l'ha soccorsa nel cuore della notte, l'anziano Seligman. Nel corso della conversazione la donna lascia affiorare ricordi tordibi, rivelando la sua estrema dipendenza dall'atto sessuale, vissuto in maniera brutale e distaccata a seconda delle circostanze. Il racconto assumerà toni sempre più cupi ed estremi (sviluppati soprattutto nella seconda parte), affascinando l'anziano ascoltatore. MIME Club: il fascino della differenza riconoscibile -->

Dove finisce la provocazione e inizia il film

I taboo, nel cinema di Lars Von Trier, non sono mai esistiti, e questo vale anche in Nymphomaniac, film che vuole sconvolgere il pubblico ricorrendo ad immagini forti ed esplicite. Tuttavia, sarebbe un errore considerarlo solo una provocazione, perché Nymphomaniac è anche una riflessione piuttosto interessante su temi come la dipendenza ed il trauma. Il quattordicesimo film del regista danese è una dramma tragico che parla di sofferenze interiori difficilmente sradicabili, di paure e di solitudini: il tutto, trattandosi di Von Trier, ovviamente è amplificato in maniera estrema.

Brutalità e stile

Come in ogni film di Von Trier, l'aspetto stilistico assume un ruolo essenziale, e un grande merito del regista è quello di rendere in maniera suggestiva ed elegante situazioni cruente ed erotiche. Ancora una volta, il nostro autore ricerca inquadrature originali e scrupolose, focalizzandosi su particolari di grande significato. Arricchendo il film con digressioni filosofiche e psicologiche, Lars Von Trier ottiene un prodotto di ottimo livello, penalizzato soltanto da un'andatura a tratti eccessivamente lenta. Certamente, complici alcune sequenze disturbanti, Nymphomaniac non è un film per tutti, ma adatto ad un pubblico intelligente nel cogliere le metafore di un autore giunto alla sua opera più matura.

 

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By Daniele / Arte

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