The Road                                                     

Una donna è al tavolo di un bar di periferia ad aspettare quel ragazzo dagli occhi blu conosciuto di domenica. Il suo caffè si sta facendo tiepido, e lei sa che lui non verrà.

Una donna è al tavolo di un bar di periferia ad aspettare quel ragazzo dagli occhi blu conosciuto di domenica. Il suo caffè si sta facendo tiepido, e lei sa che lui non verrà.

In fondo, le piace aspettare gli appuntamenti sperando che l'altro non venga (cit. Federico Fellini). Mentre osserva il cielo grigio attraverso le vetrate, si chiede se è mai stata davvero felice. Ha da poco compiuto trentaquattro anni, trascorre 2/3 della sua giornata tra file d'excel e colleghi di cui non ricorda il volto all'interno di un ufficio distante un'ora a venti da casa. La domenica frequenta ragazzi di dieci anni più giovani di lei, poi torna a casa, leva il trucco, spegne le luci e si addormenta mentre rivede vecchi film di Truffaut.
Lei è ancora seduta in quel bar, dà un sorso al caffè ormai freddo, sono quasi le 8 di mercoledì e tra pochi minuti dovrà occuparsi delle pratiche del suo cliente, le stesse di martedì e lunedì. Lascia il caffè a metà, paga il conto, nessuno lì dentro sembra accorgersi di lei. Fuori piove ma ci ha fatto l'abitudine, e lei osserva l'edificio che la terrà intrappolata complessivamente per 8 ore- è imponente. Poi percorre il viale che la conduce all'ingresso, apre la porta, attende l'ascensore. E si chiede, di nuovo, se è mai stata davvero felice. MIME Club: la felicità del presente -->

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Due settimane dopo, quella donna passeggia sulla riva di una spiaggia affollata, mentre il mare calmo le accarezza le ginocchia, mentre il tepore del sole si prende cura di lei. Qualche giorno fa ha deciso di partire. Per poi non ritornare. Semplicemente, ha capito che, per lei, la felicità sarebbe arrivata rompendo gli schemi: ha cambiato modo di pensare e di vivere, ed ora il cielo grigio è solo un ricordo offuscato.

Ricordate l'ufficio, l'ascensore, i file di excel? In quella azienda, ora, ci sono 82 dipendenti. Al tredicesimo piano lavora Roberto, l'unico degli 82 che ricorda il nome della donna- Denise. I due hanno chiacchierato a lungo il giorno prima che lei comunicasse le dimissioni, ed ora si parlano telefonicamente con molta frequenza. A Milano sono le 23 quando l'uomo la contatta.
-"Denise, devo raccontarti ciò che è successo oggi, perché oggi è accaduto qualcosa incredibile! Ho vissuto un attimo di felicità. Ho accompagnato mia figlia a scuola, poi stasera ho portato lei e mia moglie a cena. Dopo tanto tempo ho pensato a me stesso, e mi sono sentito bene come non lo facevo da anni. Ora vorrei solo dilatare il tempo, perché non mi basta più essere felice per un solo giorno."

Denise e Roberto, negli anni, hanno capito quanto sia complicato comprendere e assecondare le loro esigenze. Entrambi hanno avuto sempre più orari da rispettare, regole da osservare, aspettative da non deludere. Ma, nonostante tutto, hanno scelto di non rinunciare alla loro fantasia, ai loro sogni, alla loro felicità. Ed è come se oggi osservassero davanti a loro strade che, ritagliandosi nell'orizzonte illimitato, diventano parte di esso. Ognuna di quelle strade può portare alla felicità, e non importa se, all'esterno, quel percorso appaia poco percorribile: in fondo, la felicità è un sentimento troppo soggettivo per essere spiegato agli altri.

 

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By Daniele Scalese / Arte

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