La guerra italiana di Robert Capa                                          

Nato a Budapest e morto in Vietnam, Robert Capa, probabilmente il "creatore" a tutti gli effetti del fotogiornalismo, ha vissuto quasi tutta la sua esistenza sui campi di battaglia del mondo.

Nato a Budapest e morto in Vietnam, Robert Capa, probabilmente il "creatore" a tutti gli effetti del fotogiornalismo, ha vissuto quasi tutta la sua esistenza sui campi di battaglia del mondo.

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Dalla guerra civile spagnola al conflitto tra Cina e Giappone, dalla seconda guerra mondiale ai primi scontri tra arabi e israeliani fino alla guerra in Indocina, documentando non solo la violenza bellica e la suggestiva scenografia che ogni conflitto comporta, ma anche il dolore, il dramma, la tristezza estrema e la disperazione di quanti lo hanno vissuto da protagonisti, a volte per loro volontà, a volte per obbligo o per destino. MIME Club: esclusivo come te --> 

Nell'anno che celebra il settantesimo anniversario della Liberazione italiana, la mostra allestita allo Spazio Oberdan di Milano, aperta fino al 26 aprile, racconta lo sbarco degli Alleati avvenuto nel nostro paese attraverso una selezione di scatti del grande fotografo provenienti dalla raccolta custodita nel Museo Nazionale Ungherese di Budapest.

All'epoca, Robert Capa, esiliato dall'Ungheria nel 1931 e stabilitosi a Berlino, era già rinomato per le storiche immagini riprese durante gli scontri avvenuti in Spagna, tra il 1936 e il 1939. Arrivato in Italia come reporter di guerra, si muove in un lungo viaggio fotografico, dallo sbarco in Sicilia fino ad Anzio, ritraendo la vita dei soldati e del popolo, raccontando l'Italia lacerata dal conflitto mondiale attraverso una serie di immagini scattate tra il luglio 1943 e il febbraio 1944, dove la guerra appare nel suo lato umano, con tutte le sue sfaccettature policrome e contrastanti.

Gli scatti di Robert Capa colpiscono per la forza narrativa, la capacità di bloccare l'attimo e imprimerlo sulla pellicola per sempre, di cogliere quell'emozione che è intrinseca nella guerra e di riuscire a fotografarla: così lo scrittore John Steibeck aveva descritto il suo lavoro di reporter.

Ed è così che Robert Capa racconta per immagini la resa di Palermo, la posta centrale di Napoli distrutta dal bombardamento, il funerale delle vittime delle Quattro Giornate di Napoli, il popolo terrorizzato che fugge da Montecassino, i soldati alleati acclamati dagli abitanti di Monreale, i rari momenti di umanità che anche il più sanguinoso dei conflitti possiede.

Un percorso affascinante di 68 fotografie per narrare un'Italia distrutta, ridotta in macerie, popolata da soldati e civili vittime dello stesso, orrendo, destino. L'opera di un grande artista, capace di osservare tutti con la stessa emozione, di fermare quell'istante prima dello sparo e trovarvi il riflesso di una speranza.

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Robert Capa in Italia 1943-1944
Spazio Oberdan - Milano
Fino al 26 aprile 2015
Ingresso Euro 8,00
www.cittametropolitana.mi.it/cultura

 

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By Elisa Mino / Arte

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