La storia del design italiano alla Villa Reale di Monza

E' il 1923 quando si inaugura per la prima volta la Biennale delle Arti Decorative, le cui prime edizioni si svolgono all'interno della Villa Reale di Monza fino al 1930, anno in cui la manifestazione diverrà Triennale, trasferendosi per sempre nel Palazzo dell'Arte di Milano, progettato da Giovanni Muzio.

E' il 1923 quando si inaugura per la prima volta la Biennale delle Arti Decorative, le cui prime edizioni si svolgono all'interno della Villa Reale di Monza fino al 1930, anno in cui la manifestazione diverrà Triennale, trasferendosi per sempre nel Palazzo dell'Arte di Milano, progettato da Giovanni Muzio.

 

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Dal dicembre 2014, a distanza di 90 anni, la Triennale di Milano ritorna negli spazi della Villa Reale di Monza, confermando lo storico legame artistico delle due città, con una selezione di pezzi della Collezione Permanente del Design Italiano proveniente dal Triennale Design Museum ed esposti al Belvedere della Villa Reale monzese. Una scelta che valorizza la Brianza, luogo in cui nasce in Italia la storia del design, e che trasforma gli spazi del Belvedere, recentemente ristrutturati, in un luogo della memoria, legando passato e futuro con una serie di incontri e momenti di scambio culturale e creando un dialogo tra la tradizione artigianale e la tecnologia moderna.

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La collezione del Triennale Design Museum è costituita da oltre mille pezzi, dai quali ne sono stati selezionati circa 200 per la sede espositiva monzese, scelti come testimonianza della sperimentazione, della creatività e della policromia che da sempre definiscono la storia del design italiano. Il percorso espositivo è cronologico, partendo dagli anni Cinquanta fino ad arrivare ai nostri giorni, e alternando le creazioni dei grandi Maestri italiani (Gio Ponti, Piero Fornasetti, Franco Albini, Bruno Munari, Alessandro Mendini, Andrea Branzi) a quelle dei nuovi designer, (Lorenzo Damiani, Martino Gamper, Fabio Novembre). Le opere scelte sono le più rappresentative e iconiche nel contesto dello studio formale applicato alla tecnologia e alla produzione: la serie Bombé di Alessi (1945), la Lettera 22 Olivetti di Marcello Nizzoli (1950), la lampada Arco di Achille e Pier Giacomo Castiglioni (1962), la carriola Carry-on di Francesco Faccin (2013).

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L'allestimento è firmato da Michele De Lucchi, autore anche del progetto di restauro del Belvedere e della Triennale stessa, che ha voluto scegliere una soluzione essenziale e al contempo suggestiva, utilizzando come base per i pezzi esposti delle semplici casse da imballaggio in legno, con l'intento di creare un punto di incontro tra gli oggetti in mostra e l'ambiente architettonico della Villa Reale. Ogni opera esposta è accompagnata inoltre da un innovativo sistema di didascalie digitali: i visitatori, scansionando il QR code dell'etichetta, avranno accesso ad una serie di informazioni, con la possibilità di salvare e condividere le immagini.

Con la presenza della collezione di design, la Villa Reale di Monza diverrà un luogo di lavoro e di ricerca, punto di condivisione tra lo studio dei materiali, la tecnica produttiva tradizionale, e le sperimentazioni attuali della stampa 3D.

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Triennale Design Museum
La bellezza quotidiana. Un percorso nella Collezione Permanente del Design Italiano
Villa Reale di Monza

 

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By Elisa Mino / Arte

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