Le pagine segrete di Tiziano Ferro                                    

"La voglia scalpitava, strillava, tuonava, cantava da notte fonda nel petto di... Paola, oh Paola...". Inconfondibile, come la grinta del suo stile compositivo. Notizia è l'anagramma di Tiziano, un tipo di "Ferro", un cuore nato per far sognare quarantaquattro paesi e più, con oltre sette milioni di dischi venduti in tutto il mondo, vive fabbricando emozioni nell'amore creativo che ha reso le sue canzoni una soundtrack in molti momenti nella vita dei suoi fan.

"La voglia scalpitava, strillava, tuonava, cantava da notte fonda nel petto di... Paola, oh Paola...". Inconfondibile, come la grinta del suo stile compositivo. Notizia è l'anagramma di Tiziano, un tipo di "Ferro", un cuore nato per far sognare quarantaquattro paesi e più, con oltre sette milioni di dischi venduti in tutto il mondo, vive fabbricando emozioni nell'amore creativo che ha reso le sue canzoni una soundtrack in molti momenti nella vita dei suoi fan.

2015-10-01-ferro-a
Se lo amavate, lo amerete ancora e ancora di più dopo Trent'anni e una chiacchierata con papà, perché è magia, è freschezza, è umanità che conquista chi legge ad ogni pagina nei quaderni scolastici su cui raccoglie le impressioni sottopelle, da scrittore contemporaneo, trasparente, come il suo sorriso. Questo diario personale è un invito alla scoperta del suo mondo interiore fra bocconi di vita, zampilli di follia e schegge del suo cuore solitario, introspettivo, che non trova la pace neppure di notte... ma che sa acchiappare il lato divertente di ogni situazione...!
È amore profondo, nelle sue parole, nelle sue giornate, ma non si ama ("Non c'è gioia nel mio volermi bene, c'è solo la necessità di mascherare, è dare un vestito bello a un umore pessimo. È la mancanza di respiro all'idea che i "suoi" occhi accusatori mi giudichino male, è questo che mi muove.") e alla fine del libro aspetta il lettore con una lettera trafiggente. Narra la sua vita con arguzia d'osservazione, comicità e dolce, ingenua propensione a giustificare il prossimo, controbilanciata dall'aggiunta posteriore di riflessioni adulte, distinte in corsivo, per esporre la sua autoanalisi negli anni: "Quello che mi colpisce, e soprattutto mi intenerisce, è vedere com'è cambiato il mio approccio alla vita. Da piccoli spesso ci si lascia trasportare dalle circostanze, da grandi – se siamo bravi e fortunati – le circostanze cominciamo a determinarle.".
Illustra ogni tour e commenta le stupidaggini che fa in combriccola, prerogative di ogni ragazzo della sua età, d'altronde, seppur per la propria maturità non ha affatto l'età da ragazzo.
Autoironico, autocritico ma senza prendersi troppo sul serio, divertendosi ad evidenziarlo nel videoclip musicale "E Raffaella è mia" ("Voglio sceneggiarlo personalmente e renderlo esilarante, voglio far ridere la gente, tirare fuori una volta tanto la mia anima allegra."), Tiziano è il classico, indimenticabile compagno di banco con cui ridere dei bulli, l'amico che puoi chiamare alle due o tre del mattino per confortarti o sbevazzare nei pub.
Durante il resoconto della sua vita artistica, parla anche del primo affitto, dei sacrifici, della guerra con la propria omosessualità, lamentandosi (e pure con un gran senso di colpa) del conto bancario risibile in paragone allo stipendio per i manager parassitari – che approfittavano del suo entusiasmo – nella cabala delle parole incensanti.
Ci sono l'ispirazione e gli antidepressivi, l'incantesimo dei concerti e la solitudine, le celebrazioni e gli sfoghi, la fame d'amore e i digiuni; rivela con sincerità l'altra faccia della gloria, che gli costa l'insonnia, esprime i lati positivi della vita da artista in promozione, confida i segreti del suo successo, elenca le cose per le quali vale la pena vivere...
Cattura ogni attimo, riportando i frangenti nei quali sceglie di agguantare le sfide: "Prendi la macchina, infilati tra i suoi impegni di lavoro, fatti una doccia, pensa bene a come vestirti per non sembrare troppo il cantante pop ragazzino, setaccia gli hotel per trovarne uno, qualche sms e via. Di nuovo su un aereo, stracolmo di dubbi e illusioni, già demoralizzato ma curioso."
Mette a nudo con coraggio anche i suoi disturbi alimentari, già abbozzati nel brano "Mai nata", ora confessati su carta: "Ho capito che il cibo è la mia via di fuga dalla solitudine lacerante che mi autoinfliggo a causa della timidezza e del timore di relazionarmi con sincerità." e l'"avanscoperta" della propria omosessualità, che proprio lo tortura, su cui s'addizionano gli scoop maleducati: "Oggi sono depresso perché è uscito un articolo dedicato alla mia presunta omosessualità. Una cosa del tutto gratuita, inutile e piena di 'si dice', luoghi comuni e falsità. Ma non è questo che mi fa male. Mi fa male che si dica che ho una doppia vita quando forse non ne ho nemmeno una."
In mezzo a tutto questo, resta un'anima che sa sorprendersi, commuoversi, amare, spezzarsi, ricostruirsi e la voglia scampanellante di stupire. Insegna che la felicità è nelle cose che noi diamo per scontate.
Lo consiglio a chi vorrebbe "sentirsi Tiziano Ferro" per 392 pagine, a chi cerca un amico, a chi ha un sogno... (a tutti).

Fonte via: Pourfemme

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By Alka Badea / Arte

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