La nuova street art dei cartelli stradali di Clet

I cartelli stradali modificati sono sempre più diffusi nelle principali città italiane e mondiali grazie all’estro artistico di Clet Abraham, che è diventato il simbolo della nuova street art

I cartelli stradali modificati sono sempre più diffusi nelle principali città italiane e mondiali grazie all’estro artistico di Clet Abraham, che è diventato il simbolo della nuova street art

Negli ultimi tre anni molti cartelli stradali delle più importanti città italiane ed europee sono stati modificati con omini neri stilizzati nelle pose più originali. Si va dall’omino che tenta di portare via una barra di un divieto d’accesso, all’uomo vitruviano stilizzato dentro il cartello di divieto di transito.

Queste installazioni sono opera di Clet Abraham, pittore e scultore francese attivo in Italia da più di 20 anni. Il suo obiettivo consiste nel rivedere lo spazio urbano in un’ottica differente. Secondo l’artista, i cartelli stradali sono portatori di messaggi importanti ma molto semplici e unilaterali. In poche parole, Clet vorrebbe che il messaggio unidirezionale dei cartelli stradali, sotto gli occhi di tutti ogni giorno, fosse arricchito di nuovi contenuti in grado di rendere possibili nuovi livelli di lettura, stimolando così il senso critico della gente. MIME Club: un contesto stimolante -->

 Clet ha portato la sua street art nelle più importanti città italiane, come Milano, Roma, Firenze, Torino, e in altre città europee, come Valencia, Bruxelles, Barcellona, Parigi e Londra.

Alcune città sono orgogliose di poter ammirare per le loro strade le installazioni di Clet. Altre amministrazioni comunali, invece, provvedono subito alla loro rimozione. Per esempio,  a Siena le sue opere sono state rimosse poche ore dopo la loro installazione. A Livorno, invece, i cartelli deturpati sono stati rimossi e messi all’asta su ebay. Una cosa è certa: se l’artista viene visto dalle autorità mentre effettua un’installazione, viene multato perché considerato come un imbrattatore, alla pari dei writers delle metropolitane. Come è successo a Pistoia, dove l’artista ha ricevuto una pesante ammenda per aver decorato i cartelli stradali cono una cinquantina di adesivi.

Un nuovo concetto di street art

La differenza sostanziale tra le installazioni di Clet e i graffiti consiste nella reversibilità dell’installazione: l’artista francese si limita ad attaccare degli adesivi sui cartelli stradali, senza comprometterne la visibilità o lo il loro scopo. Diverso invece il discorso del writer, il cui graffito in vernice è spesso molto difficile da rimuovere. Ciò non significa che il graffito sia necessariamente lesivo del decoro urbano: esistono centinaia di graffiti che sono vere e proprie opere d’arte. Basta attraversare il tunnel sotterraneo della stazione della metropolitana Garibaldi a Milano per rendersi conto che la street art può davvero arricchire le nostre strade, rendendole più vivibili e colorate. Lo stesso discorso vale per Clet. Se volete gustarvi le sue opere, le trovate sulla sua pagina Facebook.  

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By Milano Metropolitan / Arte

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