Le rose di Talisa Lallai

Una passeggiata fra le inaugurazioni di Via Tadino 20: Giò Marconi presenta la personale di Kerstin Brätsch, Cabinet & Studiolo e stimola riflessioni estetiche.

Una passeggiata fra le inaugurazioni di Via Tadino 20: Giò Marconi presenta la personale di Kerstin Brätsch, Cabinet & Studiolo e stimola riflessioni estetiche.

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L'altro ieri, ho ciondolato (vorrei sottolineare questo termine perché il "ciondolamento" è l'andatura più adatta alla contemplazione secondo gli esperti), fra le gallerie Giò Marconi e Cabinet & Studiolo che hanno inaugurato rispettivamente con una personale di Kerstin Brätsch e una collettiva con opere di Melike Kara, Talisa Lallai, Lindsay Lawson.

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L'obiettivo della mia visita era vedere come Kerstin Brätsch avrebbe installato le opere, perché bisogna ammettere che sotto quel punto di vista ha davvero svolto un lavoro interessante. Della mostra ho apprezzato molto l'atmosfera: nonostante Giò Marconi disponga di 72 neon solo nella sala più ampia (sì, li ho contati, sono fissata), la luce scaturisce dalle opere stesse: ogni dipinto è affiancato da quattro neon di tonalità differenti e anche sulle sculture ce ne sono almeno due.

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Per quanto riguarda la collettiva da Cabinet & Studiolo, non posso smettere di pensare alle stampe di Talisa Lallai, che con un titolo come "Loveliness Extreme" mi sono rimaste in testa tipo Asereje delle Las ketchup, estate 2002.

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Il processo di creazione dell'opera è molto semplice: l'artista ha scansionato una guida floreale degli anni '70 e ha inquadrato queste quattro stampe di rose in cornici intonate.

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Il comunicato stampa mi ha raccontato che l'opera è una riflessione sull'illustrazione e su come il modo di fare fotografia sia cambiato negli ultimi decenni, ma non so se mi interessa davvero. Infatti, il mio paragone iniziale con Asereje non era così a caso come potrebbe sembrare, perché quest'opera mi piace nello stesso modo del tormentone dell'estate: il mio cervello continua a ripropormelo e non c'è verso di non pensarci; ma soprattutto, non mi piace che mi piaccia! Loveliness Extreme ha creato uno stano cortocircuito nella mia mente perché, per quanto io abbia cercato di guardarla, anzi di contemplarla, come un'opera d'arte contemporanea con la certezza assoluta che non mi potesse piacere, dall'altro lato un'estetica così accattivante non mi ha lasciata indifferente. Ogni volta che incontro questa contraddizione mi stupisco e mi chiedo: mi ha soddisfatta? Oggi, inaspettatamente, sì.

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Giò Marconi e Cabinet & Studiolo sono entrambe in Via Tadino 20. La prima rimarrà aperta fino al 29 luglio, mentre la seconda fino al 3 settembre 2016.

 

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By Giulia Ratti / Arte

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