La poesia d’immagine di Giuliana Bacciu

In quest articolo vorrei presentare un'artista che ha istantaneamente vinto la mia adorazione: Giuliana Bacciu. Nata nel 1960 in un piccolo paese della Sardegna nord-orientale, Brunella, racconta che l'istinto creativo si radicò in lei dall'infanzia e idillicamente ramificò, sorprendendosi a disegnare qualsiasi cosa trovasse davanti ai propri occhi curiosi, su fogli di carta, marciapiedi, terra e utilizzando qualunque mezzo funzionale, secondando il magnetico richiamo dell'arte.

In quest articolo vorrei presentare un'artista che ha istantaneamente vinto la mia adorazione: Giuliana Bacciu. Nata nel 1960 in un piccolo paese della Sardegna nord-orientale, Brunella, racconta che l'istinto creativo si radicò in lei dall'infanzia e idillicamente ramificò, sorprendendosi a disegnare qualsiasi cosa trovasse davanti ai propri occhi curiosi, su fogli di carta, marciapiedi, terra e utilizzando qualunque mezzo funzionale, secondando il magnetico richiamo dell'arte.

2016-07-05-giulianab-a

La sensibilità artistica si percepiva nei suoi schizzi dalla tridimensionalità e dal senso della prospettiva; prese a dipingere a olio su tela all'età di 12 anni, dopo aver comperato una valigetta di colori ad olio. I primi soggetti del suo amore artistico furono scorci del paese originario, nature morte, figure umane e temi singolari, come raffigurazioni oniriche realmente pervenute nelle sue notti e problematiche sociali (quali diseguaglianze economiche, violenza sulle donne, considerazioni religiose, che a oggi considera perlopiù una forma adolescenziale di protesta avviata da un atteggiamento critico nei confronti della massa...).

MIME Club: unisciti -->

Come ogni artista assennato, integrò la sua passione allo studio per raffinare il proprio stile, incanalando il proprio talento nella pittura Rinascimentale, partendo dalla stima di artisti come Leonardo e Tiziano per le campiture cromatiche, la prospettiva aerea e la velatura delle carni; poi nell'Impressionismo francese, ispirandosi per un periodo di tempo alle opere di Monet, di cui amava la trasparenza delle acque, le ricerche sulla luminosità, la sensazione visiva e le ninfee.
Solo nel 2000 decise di prender parte a qualche collettiva e varie estemporanee di pittura, vincendo alcuni primi premi, e per diversi anni Giuliana ha esposto durante le sagre paesane per proporsi a un pubblico più ampio. Il suo percorso di evoluzione prosegue nella ricerca e nella sperimentazione, deliziando tutti con meravigliose pitture di paesaggi, nature morte, fiori e, ultimamente, anche raffigurazioni di scene campestri, rituali pagano-religiosi e rappresentazioni di figure femminili in costume tradizionale. Con tutto ciò non dimentica il suo primo amore, il disegno: continua a eseguire ritratti a matita di persone a lei care, con sbalorditiva finezza stilistica.

Quando dipingo provo una piacevole sensazione di benessere interiore, penso sempre che la mia pittura deve essere come una poesia, in cui i versi si assemblano secondo i criteri metrici della musicalità e delle assonanze. Così concepisco la pittura, un abbinamento cromatico e un'armonia di forme e colori che si giustappongono per creare poesia... la poesia d'immagine.

In questo ritratto si ammira una natura riposante dalle tinte azzurrine, diafane, dove l'indaco e il blu nero arginano autorevolmente l'attenzione dell'osservatore, addentrandola fra sentieri, giovani fusti arborei e arbustivi. Andando oltre, lo sguardo spontaneamente si posa su un ciliegio in fiore; l'artista lo lascia fluire fra soavi sfumature celesti che conferiscono frescura e purezza al paesaggio. Il nitore delle rocce che guarniscono la riva e il fiume con dolcezza interrompono il blu imperiale, risaltando la profondità di campo.

Chi è per Lei l'artista Giuliana Bacciu?
Mi sembra opportuno precisare che non mi reputo un'artista ma semplicemente una persona appassionata di arte, ricca di curiosità e di fantasia, caratteristiche che mi hanno portato a sperimentare in vari settori come la pittura, la poesia e la scrittura ma anche anche in altri campi che rientrano nella sfera dell'artigianato; ossia mi piace sfruttare qualsiasi cosa e qualsiasi materiale che si presti ad elaborazione creativa.

Che cos'è per Lei l'emozione pittorica?
Quando dipingo provo una piacevole sensazione di benessere interiore che mi avvolge sin dal momento in cui inizio a fissare sulla tela le prime linee e le prime campiture di colore, sino alla fine. Concepisco la pittura come fosse una poesia, in cui attraverso le assonanze, la musicalità, il ritmo si evocano emozioni, allo stesso modo è per me la pittura, un insieme di linee e colori che vengono accostati per creare poesia... una poesia d'immagine. Quando mi vengono perplessità e insoddisfazione per ciò che sto dipingendo dico a me stessa: "Devo lasciarmi andare all'istinto e se poi non sarò soddisfatta, stenderò un velo di colore e cancellerò tutto". Questa prerogativa di poter cancellare e iniziare da capo mi aiuta ad avere maggiore libertà di espressione e mi dà la possibilità di vivere più intimamente l'emozione pittorica.

Quale corrente artistica scorre nelle Sue opere?
Quando all'età di dodici anni circa, iniziai a dipingere a olio su tela, non avevo nessuna nozione di Storia dell'Arte e dipingevo in assoluta libertà, cioè senza condizionamenti di nessuna corrente artistica. In seguito, quando ho intrapreso gli studi artistici e ho iniziato a studiare la Storia dell'Arte, il disegno, le varie correnti artistiche e i più importanti artisti del panorama europeo e italiano, era inevitabile che ne subissi il fascino e di conseguenza il trasporto verso alcuni movimenti artistici e verso alcuni autori. In un primo momento sono stata attirata dalla pittura Rinascimentale e dai suoi maggiori rappresentanti come Leonardo e Tiziano, in seguito ho avuto un grandissimo trasporto per l'Impressionismo francese e in modo particolare per le opere di Monet, di cui mi affascinava la sua capacità di rendere con immediatezza la sensazione visiva, ma soprattutto la ricerca sugli effetti della luce.

Da quali studi d'arte proviene?
Dopo la scuola dell'obbligo mi sono iscritta all'Istituto Statale d'Arte di Sassari, nella sezione ceramica e ho conseguito al terzo anno il diploma di Maestro d'Arte e al quinto anno il diploma di Design industriale. Successivamente ho intrapreso gli studi universitari al Magistero, in "Materie letterarie con indirizzo archeologico-artistico" e ho discusso la tesi in Storia dell'Arte sulla scultura a Sassari tra l' Ottocento e il Novecento.

Attinge da qualche fonte nel momento della produzione?
Solitamente, quando dipingo mi servo di illustrazioni, di fotografie per avere una chiara visione dei particolari di ciò che devo riprodurre, ma non sempre rimango fedele all'immagine, mi viene spontaneo modificare alcuni particolari e inserire quel qualcosa che in quel momento mi detta l'istinto, può essere un'espressione, un riflesso, un oggetto, una pianta o semplicemente una diversa tonalità di colore.

Ha mai preso parte ad esposizioni collettive?
Qualche volta ho partecipato ad estemporanee di pittura e a qualche collettiva.

Qual'è lo scopo vitale della Sua arte?
Dipingere, disegnare, creare è per me un'esigenza dello spirito. Mi fa stare bene e mi emoziona vedere scaturire delle immagini, dal gioco delle mie mani e della mia mente.

A che età è debordata in Lei la passione per la pittura?
Già dalla prima infanzia ho avuto una grandissima attrazione per il disegno. Disegnavo qualsiasi cosa potesse attirare la mia attenzione e disegnavo dappertutto, sulla carta, sulla terra, sui piazzali e sui muri interni di casa mia. Usavo matite, penne, cocci di ceramica, pezzi di carbone, rametti e tutto ciò che potesse lasciare un segno grafico. All'età di dodici anni dopo aver acquistato un valigetta di colori ad olio ho iniziato a dipingere su tela. Non avevo nessuna conoscenza né di quei colori, né della tecnica ad olio ma un po' per volta ho imparato a usarli e ciò mi piaceva sempre di più. Da allora, la pittura è diventata la mia grande passione.

Il quadro che ci espone, cosa rappresenta nell'animo della sua artista?
Sono molto affezionata a questo quadro perché l'ho realizzato in modo del tutto istintivo, cioè senza badare alla costruzione del disegno, alle proporzioni, agli studi sulla luce. Volevo rendere con immediatezza la sensazione visiva e conferire all'immagine una sensazione di poesia.

Giuliana Bacciu è inoltre la tesoriera di questa pagina Facebook dedicata alla propria arte: vi invito calorosamente a visitarla!

2016-07-05-giulianabdue-a

 

0 commenti. Aggiungi il tuo!

By Alka Badea / Arte

Effettua il login per lasciare un commento!