Viaggio in India #2: lo stato della mente, il Sud

Dall'India del Nord il nostro viaggio lentamente ci sposta verso Sud, pronti ancora una volta ad avvicinare i nostri cuori occidentali alla spiritualità d'Oriente.

Dall'India del Nord il nostro viaggio lentamente ci sposta verso Sud, pronti ancora una volta ad avvicinare i nostri cuori occidentali alla spiritualità d'Oriente.

Articolo Gange

Benares

Raggiungiamo Varanasi in treno che, nonostante i suoi 3 giorni di viaggio, ci fa incontrare un popolo itinerante e nuove amicizie. Varanasi, simbolo di religiosità e misticità, è la città di Shiva, divinità creatrice e distruttrice, dove per gli induisti esercita il potere di liberare l'uomo dal ciclo delle rinascite e dove, almeno una volta nella vita, si recano per immergersi nel sacro Gange. I suoi Ghat donano un forte impatto emotivo. Scalinate in pietra che terminano nell'acqua, in cui ogni giorno gli indiani compiono le proprie abluzioni, i Baba tengono complessi rituali ed incessantemente vengono bruciate pire funerarie. Osservarli è uno spettacolo intenso, per gli indiani il tempo non sembra scorrere, non temendo come noi occidentali il fermarsi a pensare, meditano ripiegati sulle loro ginocchia ed in quei momenti paiono elevarsi uscendo dal loro corpo. MIME Club: elevati al tuo livello superiore -->

Bodhgaya

In una terra che ama accogliere le differenze, avvicendiamo facilmente i vari percorsi spirituali e a Bodhgaya passiamo dall'induismo al buddismo, luogo nel quale Buddha raggiunse l'illuminazione. L'albero di ficus religiosa della grande rivelazione sulla causa e rimedio del dolore è diventato meta di pellegrinaggio. Sostiamo anche noi in questo luogo sacro in cui all'interno nel Mahabodhi Temple, ogni giorno si tengono corsi, ritiri e immersioni spirituali.

Il Sud

Ci spostiamo in Kerala, per molti sinonimo di backwaters, famose case galleggianti, che navigano lungo una rete di fiumi e lagune formando un ambiente unico. Originariamente pensato per il trasporto di riso e prodotti agricoli, oggi sono un'attrattiva turistica in cui si mangia, dorme e si fanno vere e proprie crociere. Il loro procedere lento dà il tempo di osservare madre natura con paziente generosità. Ma tornati a terra ci teniamo qualche risparmio per un trattamento ayurvedico in un centro destinato agli indiani, immergendoci meglio nella cultura locale. Passeggiamo lungo le spiagge di Goa, da Chapora a Vagator, tra baie sabbiose e villaggi di pescatori. Poi però raggiungiamo le isole Laccadive, ancora un paradiso protetto, dove abbiamo atteso una lunga lista per goderci un'esperienza da Robison Crosue. Di fronte ad un cielo stellato tutto nostro, salutiamo questi luoghi incontaminati.

Che un viaggio possa allungare i propri giorni non è certo, ma un passaggio in India rende più tranquillo lo scorrere del tempo e ripartire non ha più lo stesso sapore.

Sono finito in India perché secondo me l'India è l'origine di tutto, è il punto di partenza di tutto. L'India è ancora un paese dove il divino è nella quotidianità della gente, nei gesti.

Tiziano Terzani

 

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By Sonia Minniti / Viaggi

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