USA: frecce giganti nel deserto, opera dell’uomo o degli alieni?

I cerchi nel grano da sempre hanno affascinato l'uomo, spingendolo a congetturare ipotesi più o meno fantasiose per ricostruirne le origini. C'è chi ha attribuito le responsabilità di tali opere agli alieni e chi, meno sognatore, ha 'incolpato', per così dire, la scienza e i suoi esperimenti.

I cerchi nel grano da sempre hanno affascinato l'uomo, spingendolo a congetturare ipotesi più o meno fantasiose per ricostruirne le origini. C'è chi ha attribuito le responsabilità di tali opere agli alieni e chi, meno sognatore, ha 'incolpato', per così dire, la scienza e i suoi esperimenti.

Similmente, per un periodo di tempo certamente più breve, hanno dibattuto i due schieramenti riguardo al ritrovamento di singolari frecce giganti, in cemento, sparpagliate per le vie dei deserti americani.
Gli arnesi sono lunghi una decina di metri e le loro punte sono rivolte verso dei precisi punti geografici.

deserto-viaggio-usa-america-canyon-montagna - paesaggio

Tuttavia, al contrario di quel che le varie teorie che vedevano esseri sovrannaturali imbracciare i manufatti per indicare le strade che meglio si prestassero ad essere colonizzate, le frecce presentano una storia ben più curiosa: esse risalgono infatti agli anni '20 e possono considerarsi le antenate del più moderno GPS.

Nel 1920, infatti, aveva aperto il primo servizio di posta aerea negli USA, e i piloti avevano difficoltà a orientarsi nel volo da una costa all'altra, specialmente in casi di scarsa visibilità, perché solitamente come punti di riferimento venivano utilizzati alcuni punti fissi appartenenti al panorama.

MIME Club: un orizzonte di novità -->

posta- postbox - usa - mail - mailbox - posta aerea

Così, nel 1923, il Congresso ordinò la costruzione i una rete di "fari" che aiutassero i piloti ad orientarsi anche nella pioggia o nell'oscurità: le frecce giganti, appunto. Queste furono distanziate 10 miglia l'una dall'altra ed erano illuminate da potenti luci a gas montate su delle torri e rese perciò visibili anche a chilometri di distanza. Spesso erano situate anche nei pressi di piste di atterraggio di emergenza per facilitare il compito ai piloti i cui aerei presentavano dei guasti.
L'iniziativa ebbe tanto successo quanto breve vita: nel giro di pochi anni, infatti, vennero inventati i radiofari e i riferimenti visivi come le frecce divennero superati. Le torri furono smontate durante la seconda guerra mondiale e i materiali recuperati per l'industria bellica.

0 commenti. Aggiungi il tuo!

By Federica Carretta / Viaggi

Effettua il login per lasciare un commento!