Endorfina: la droga naturale dei runners                                    

Può succedere che, dopo aver concluso una seduta di running piuttosto lunga ed intensa, coronata da una rigenerante doccia tiepida e da un ristoro a base di liquidi e frutta, ci si senta in pace con il mondo intero: stiamo percependo in questo caso le tipiche sensazioni del "runner's high".

Può succedere che, dopo aver concluso una seduta di running piuttosto lunga ed intensa, coronata da una rigenerante doccia tiepida e da un ristoro a base di liquidi e frutta, ci si senta in pace con il mondo intero: stiamo percependo in questo caso le tipiche sensazioni del "runner's high".

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Questa condizione può essere descritta come una singolare combinazione di esaltazione e di spossatezza, che ci fa sentire piacevolmente "svuotati" a seguito di una prestazione faticosa. Ma da dove deriva questa sensazione? E cosa la produce?

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Il runner's high è semplicemente l'effetto della produzione di particolari sostanze da parte del nostro organismo, chiamate endorfine, quando questo viene sottoposto a degli sforzi notevoli per periodi prolungati (generalmente superiori ai 45 minuti). Come suggerisce la parola stessa, le endorfine sono neurotrasmettitori prodotti naturalmente dal nostro corpo e simili alla morfina. Questo spiega il loro effetto alleviante, che può provocare anche contemporanei stati di euforia e di sonnolenza. Specifici studi scientifici hanno dimostrato come la produzione di endorfine sia stimolata da sforzi fisici come la corsa intensa e prolungata, e questo spiegherebbe anche il miglioramento del tono dell'umore in molti "long distance runner". L'effetto è simile a quello di una droga, ma con i benefici apportati dal fatto di essere spontaneamente prodotta dal nostro corpo, di non creare dipendenza e di avere un'efficacia più lunga rispetto agli oppiacei.
Il runner's high è solo uno degli esempi che dimostra l'ormai assodato legame esistente tra il sistema immunitario, il sistema nervoso e la psiche. Molti psicologi, ad esempio, consigliano la corsa con sempre maggiore frequenza come terapia in caso di stati depressivi. Anche qui la produzione di endorfina gioca un ruolo importante, associata ad altri fattori quali la possibilità di fissare degli obiettivi e superarli, percepire delle sensazioni positive a livello corporeo e praticare un'attività all'aria aperta.
Insomma, la corsa si sta imponendo come attività principe dei nostri tempi, non solo per prevenire il rischio di malattie cardiache, il cancro e l'ictus, ma anche allo scopo di migliorare sia il corpo che la mente di chi la pratica

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By Mauro Carta / Fitness&Benessere

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