Imparare ad ascoltare il proprio corpo

Spesso chi inizia a praticare uno sport o un programma di allenamento (corsa, ginnastica, fitness) tende a farsi prendere la mano e ignora i segnali di affaticamento lanciati dal corpo. Eppure è essenziale imparare a leggerli, al fine di salvaguardare il nostro benessere fisico.

Spesso chi inizia a praticare uno sport o un programma di allenamento (corsa, ginnastica, fitness) tende a farsi prendere la mano e ignora i segnali di affaticamento lanciati dal corpo. Eppure è essenziale imparare a leggerli, al fine di salvaguardare il nostro benessere fisico.

 

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Abbiamo iniziato un nuovo programma di corsa e dopo alcune settimane siamo già in grado di notare i primi benefici: il peso è diminuito, i muscoli sono più tonici, il nostro umore è migliorato e i classici dolorini alla schiena tendono a farsi sempre più rari, quando ecco che, inaspettatamente, il nostro corpo ci lancia dei segnali particolari.

Sebbene la motivazione e l'entusiasmo siano sempre presenti, possiamo percepire un certo affaticamento o una stanchezza diffusa, soprattutto dopo un inizio intenso di un'attività sportiva. Nella maggior parte dei casi, si tratta di un avviso da parte del nostro organismo che ci consiglia di non strafare e di prenderci una breve pausa. Mime Club: prendi una pausa, dai uno sguardo al futuro-->
Questo tipo di segnali, più frequenti tra gli over 40 che praticano regolarmente un'attività fisica, vanno saputi interpretare e devono essere assecondati, se si vuole preservare il nostro benessere fisico e continuare con assiduità la pratica sportiva nel lungo termine.
Solitamente, non costituiscono niente di allarmante, ma rappresentano solo una legittima richiesta di una piccola sosta rigenerativa da parte del nostro corpo. Spesso sopraggiungono come reazione del nostro organismo ad intense sessioni di running non alternate a periodi di recupero, specie se si mantiene un ritmo sostenuto per distanze medie-lunghe. Si possono verificare anche sotto forma di affaticamento muscolare in caso di esercizi fisici che interessano la parte superiore del corpo (pushing-ups, pulling-ups, crunches), se effettuati a cadenza giornaliera e senza un intervallo di 24 ore tra le sessioni.
Oltre a presentarci segnali di stanchezza, il nostro organismo, soprattutto se sottoposto a pesanti sforzi ai quali non è ancora allenato, può incorrere con maggiore probabilità a raffreddori ed influenze, in quanto l'eccessiva fatica accumulata può determinare un abbassamento delle difese immunitarie. Non è un caso che molti maratoneti, come dimostrato da alcuni studi scientifici, vadano incontro ad infezioni delle vie respiratorie in modo significativamente maggiore rispetto a chi pratica la corsa in maniera più moderata.
Dedicarsi ad un'attività fisica con dedizione, passione e regolarità apporta degli indubbi benefici al nostro corpo, tuttavia è bene non esagerare: è sempre consigliabile concedersi un riposo di uno o due giorni dopo una prestazione particolarmente faticosa, così come è importante non ignorare i segnali di stanchezza ogni qual volta questi si presentino.

 

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By Mauro Carta / Fitness&Benessere

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