Quando cambiare le scarpe da running?

Ci siamo affezionati, ci hanno accompagnato per tanti chilometri sotto il sole e la pioggia, ci hanno aiutato a battere nuovi record e a compiere prestazioni esaltanti. Giunge però il giorno in cui siamo costretti ad appenderle al fatidico chiodo: stiamo parlando delle scarpe da running, fedeli compagne di viaggio che prima o poi si logorano e devono essere sostituite.

Ci siamo affezionati, ci hanno accompagnato per tanti chilometri sotto il sole e la pioggia, ci hanno aiutato a battere nuovi record e a compiere prestazioni esaltanti. Giunge però il giorno in cui siamo costretti ad appenderle al fatidico chiodo: stiamo parlando delle scarpe da running, fedeli compagne di viaggio che prima o poi si logorano e devono essere sostituite.

 

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La domanda che ogni runner si pone è sempre la stessa: dopo quanto tempo o chilometri devo cambiare le scarpe da corsa?
Mime Club: prendi parte al cambiamento--> Prima di tutto, occorre precisare che non esiste una "data di scadenza" definitiva e precisa. Alcuni corridori amano correre con le stesse scarpe per anni, anche quando queste sono vecchie e logore, sia per un legame affettivo alla calzatura, sia perchè la scarpa con il tempo si adatta al piede ed internamente si percepisce una maggiore comodità. Tuttavia, ciò che conta, non solo per le prestazioni, ma anche per la salute del piede stesso e degli arti, è la condizione della suola: prima o poi, questa tende a consumarsi e a perdere elasticità e reattività, cosicchè anche la gamba subisce delle ripercussioni negative. Secondo gli esperti, una scarpa da running non dovrebbe essere usata per più di 800 km proprio per questi motivi. In caso di chilometraggio maggiore, si noterà un consumo accentuato in particolari punti della suola: i "supinatori", ad esempio (chi esercita maggiore pressione con la parte esterna del tallone sul suolo), consumeranno in particolar modo la parte esterna destra della suola, causando un lieve squilibrio del corpo nel momento dell'impatto sull'asfalto. Questo, alla lunga, può essere causa di infortuni.
Per un runner amatore ma motivato e disciplinato, che corre circa 40 km a settimana, 800 km equivalgono a circa 5/6 mesi di durata. Si capisce quindi perchè molti corridori sono restii a cambiare scarpe così spesso: acquistare una buona calzatura due o tre volte all'anno non è alla portata di tutti, ed inoltre molti preferiscono utilizzare le stesse scarpe almeno un anno, per dare al piede l'opportunità di adattarsi.
Tuttavia, chi corre periodicamente 5 o 10 km al giorno, a distanza di alcuni mesi noterà alcuni effetti spiacevoli: la scarpa perderà "grinta", diventerà rigida e all'interno alcune parti potranno consumarsi (soprattutto alle estremità, ossia all'altezza del tallone e dell'alluce). Alcuni runner professionisti calcolano che queste imperfezioni possono influenzare i tempi delle prestazioni, riducendoli di alcuni secondi, indipendentemente dal livello di condizione dell'atleta. Anche se siamo emotivamente legati alla nostra scarpa, le ragioni per cui una sua sostituzione è necessaria sono quindi ben motivate: si correrà meglio e più velocemente, senza rischiare di incorrere in un eventuale infortunio dovuto alla scarsa qualità della suola.

 

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By Mauro Carta / Fitness&Benessere

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