Attività fisica: meglio da soli o in compagnia?

Quando si tratta di infilare le scarpe da running ai piedi ed andare a correre, c'è chi preferisce affrontare la sessione in solitudine, per concentrarsi al meglio e rilassarsi, e chi predilige invece condividere questa esperienza con altri appassionati, magari insieme al partner. Vediamo quali sono i vantaggi e gli svantaggi di queste due soluzioni.

Quando si tratta di infilare le scarpe da running ai piedi ed andare a correre, c'è chi preferisce affrontare la sessione in solitudine, per concentrarsi al meglio e rilassarsi, e chi predilige invece condividere questa esperienza con altri appassionati, magari insieme al partner. Vediamo quali sono i vantaggi e gli svantaggi di queste due soluzioni.

 

2016-04-solo-aVantaggi e svantaggi dell'allenamento fatto in solitudine #1
Nell'immaginario collettivo, il runner è una persona solitaria che ama sfidare se stessa, andando incontro ai propri limiti e lottando contro gli agenti atmosferici avversi, sia nella stagione calda che in quella più fredda.

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L'allenamento di chi si prefigge una prestazione cronometrica soddisfacente esige spesso dei sacrifici e delle rinunce che non tutti sono disposti ad affrontare per 4 o 5 volte alla settimana, ed è per questo che chi si dedica seriamente alla corsa non trova facilmente dei compagni per le sessioni di training. Si tratta di un fattore che non deve comunque scoraggiare: allenandosi da soli, si ha la piena libertà di decidere circa la durata delle sessioni, il ritmo della corsa ed i chilometri da percorrere; in più, se necessario, ci si potrà ritagliare un momento di sfogo dallo stress quotidiano, isolandosi momentaneamente con la musica di un lettore mp3 da ascoltare durante la corsa. Se questo è un vantaggio, il fatto di correre da soli comporta anche alcuni inconvenienti:

  1. anzitutto, occorre auto-motivarsi continuamente, cercando dentro di sé le energie e gli stimoli per seguire un programma di allenamento il più possibile regolare;
  2. inoltre, se l'intenzione è quella di migliorare la prestazione, sia quella relativa alla resistenza che quella cronometrica, avere al proprio fianco dei corridori maggiormente allenati funge da punto di riferimento per valutare l'attuale livello di forma e prendere le misure necessarie per ottimizzarlo.

Benefici della corsa in compagnia #2
Se sono numerosi i runner che percorrono le strade delle nostre città in solitudine, si potranno trovare altrettanti appassionati che si dedicano a questo passatempo in gruppi più o meno estesi

  1. In questo caso, il ritmo sarà più compassato, l'andatura più lenta e il cronometro non metterà i corridori sotto pressione;
  2. allenarsi in piccoli gruppi o in coppia consente comunque di non annoiarsi durante le sessioni di corsa, che potranno anche raggiungere la durata di un'ora trascorsa in maniera piacevole ad un ritmo superiore ai 6 minuti al km.

Ovviamente correndo a questa andatura non si potrà allenare la soglia aerobica e la resistenza, tuttavia una corsa prolungata di questo tipo apporterà notevoli benefici per chi ha bisogno di ridurre il livello di colesterolo LDL nel sangue o i trigliceridi, i cui valori iniziano ad abbassarsi allorquando si esegue un esercizio fisico della durata di almeno 45 minuti, due o tre volte la settimana. Correre in compagnia non significa in tutti i casi rinunciare alla qualità delle prestazioni: chi si allena in coppia potrà beneficiare del supporto di un partner, che potrà incoraggiare fornire un incoraggiamento psicologico e cronometrico costante.

 

 

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By Mauro Carta / Fitness&Benessere

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