I rischi di un'eccessiva esposizione solare

L'estate è arrivata e non si vede l'ora di sfoggiare un'invidiabile abbronzatura; prima di trascorrere ore ed ore sotto il sole di luglio e agosto, occorre riflettere tuttavia sugli effetti negativi di un'eccessiva esposizione ai raggi del sole estivo, sempre più aggressivi e nocivi per la nostra pelle.

L'estate è arrivata e non si vede l'ora di sfoggiare un'invidiabile abbronzatura; prima di trascorrere ore ed ore sotto il sole di luglio e agosto, occorre riflettere tuttavia sugli effetti negativi di un'eccessiva esposizione ai raggi del sole estivo, sempre più aggressivi e nocivi per la nostra pelle.

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Se non fosse raggiunta dai raggi solari, la nostra cara Terra non potrebbe ospitare nessuna forma di vita. É per mezzo del calore e della luce forniti da questa grande stella luminosa che si mette in moto la fotosintesi clorofilliana, quel processo che consente alle piante del nostro pianeta di produrre sostanze nutritive ed energia, indispensabili per la sopravvivenza degli organismi viventi. Per quanto riguarda gli effetti diretti sul nostro corpo, i raggi del sole stimolano la produzione di vitamina D (dall'azione anti-tumorale) e, come dimostrato da diversi studi, contribuiscono a migliorare l'umore, per cui si può dire che trascorrere del tempo all'aperto durante le giornate assolate apporta indubitabili benefici.

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Tuttavia, se l'esposizione al sole è eccessiva, soprattutto durante i mesi più caldi dell'anno, si rischia di andare incontro a delle conseguenze pericolose per la nostra salute.

É maggiormente esposto a tali pericoli chi si distingue per una tipologia di pelle particolarmente chiara, che difficilmente riesce ad abbronzarsi e risulta più soggetta alle scottature. Specialmente chi presenta questi "fototipi" deve sapere che trascorrere un'elevata quantità di ore in spiaggia, soprattutto durante le ore "di punta" della tarda mattinata e del primo pomeriggio, è sempre una cattiva abitudine, che può causare lesioni alla pelle o addirittura ustioni. Nei casi peggiori, l'eccessiva esposizione al sole si traduce in rischi di contrarre melanomi e carcinomi. Come fare quindi per proteggersi? Ed è possibile trovare il giusto compromesso tra il desiderio di ottenere una soddisfacente abbronzatura e la prevenzione da eventuali danni cutanei?

Chi intende raggiungere un colorito scuro durante l'estate dovrà abbandonare l'idea di ottenerlo in pochi giorni tramite controproducenti "full immersion". Sarà meglio invece recarsi in spiaggia durante le ore della prima mattina o del tardo pomeriggio, evitando l'esposizione al sole dalle 12 alle 16, ovvero quando i raggi sono più intensi. Ovviamente, è d'obbligo tutelare la pelle con una crema protettiva da applicare 15 minuti prima dell'arrivo al mare e anche dopo il bagno. Quando ci si espone al sole, sia in spiaggia che in qualsiasi altro luogo, sarà utile indossare un cappellino, degli abiti leggeri in grado di fungere da schermo solare ed occhiali da sole, senza dimenticarsi di idratarsi regolarmente. Probabilmente si dovranno attendere diverse settimane prima di ottenere una discreta abbronzatura, tuttavia la pelle sarà protetta ed in buona salute.

 

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By Mauro Carta / Fitness&Benessere

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