La corretta attitudine in caso di malattia o infortunio

Viviamo nell'era del "tutto & subito", un'attitudine che ci rende sempre più impazienti, anche di fronte ai piccoli ostacoli della vita. In caso di malattia o infortuni, a volte è meglio munirsi si pazienza, invece di imbottirsi di farmaci dal dubbio effetto sul nostro corpo.

Viviamo nell'era del "tutto & subito", un'attitudine che ci rende sempre più impazienti, anche di fronte ai piccoli ostacoli della vita. In caso di malattia o infortuni, a volte è meglio munirsi si pazienza, invece di imbottirsi di farmaci dal dubbio effetto sul nostro corpo.

2016-08-02-corretta-a

Il filosofo Arthur Schopenhauer sosteneva che la salute non è tutto, ma senza salute tutto è niente. Tutti noi possiamo accorgerci della validità di questa massima, allorquando sopravviene un problema fisico in grado di causare fastidio, dolore o preoccupazione: improvvisamente ci sentiamo vulnerabili, fragili ed indifesi, e a volte ripensiamo ad un altro consiglio della saggezza popolare, quello secondo il quale prevenire è meglio che curare. In effetti, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità il termine "salute" non va semplicemente associato con l'assenza di malattia, bensì come una condizione di benessere fisico, psichico e sociale che dovrebbe essere preservata sia dall'individuo (con una vita equilibrata), sia dalla società (promuovendo stili di vita salutari ed eliminando fattori nocivi per la popolazione, come l'inquinamento).

Stress, ritmi di vita forsennati, nutrizione sbagliata, mancanza di tempo per prendersi cura di se stessi ed assenza di esercizio fisico regolare si traducono in squilibri che possono indebolire il nostro sistema immunitario, rendendoci più esposti a malattie. In molti casi, si commette l'errore di ignorare la causa del problema e di ricorrere subito al farmaco: in questo modo, si deve essere consapevoli che si sta attaccando il sintomo, ma non la radice del deficit. L'eccesso dell'uso di antibiotici per tamponare gli effetti di disturbi come l'influenza è uno dei tanti esempi che può essere citato per illustrare questo fenomeno, crescente anche nel nostro paese. Ovviamente questo non vuol dire che le cure vadano evitate, anzi: consultare il medico in caso di problemi di salute, specie quelli sui quali non si è sufficientemente informati, è sempre una buona prassi.

Tuttavia, quando il dolore è sopportabile ed il problema è di scarsa importanza, sarebbe meglio accettare la situazione ed aspettare che il tempo faccia il suo corso, senza necessariamente ricorrere ad anti-dolorifici, i cui effetti collaterali possono causare problemi peggiori.

 

Per alcuni problemi di carattere fisico, specie quelli non gravi e non invalidanti, il rimedio più efficace è il tempo, elemento al quale va associata la virtù della pazienza. Il nostro corpo, se assecondato nella fase di recupero, possiede infatti le risorse per ristabilire gradualmente una condizione di equilibrio. Questo significa che non si dovranno forzare i tempi di guarigione, né si dovrà pretendere di raggiungere subito le prestazioni precedenti all'infortunio subito dopo la cassazione del problema. In questa fase, occorrerà coltivare piuttosto forza mentale, stabilità psicologica e fiducia nel proprio corpo, abituandosi a gestire psicologicamente i fastidi fisici e l'ansia che può derivare dal vivere una temporanea situazione di disagio.

 

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By Mauro Carta / Fitness&Benessere

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