La classifica dei paesi più attivi e inattivi

Quali sono le nazioni la cui popolazione risulta più attiva e meno sedentaria? Secondo una ricerca del Lancet, una rivista medica inglese, i primi posti di questa classifica sono occupati dai paesi che presentano i PIL più bassi al mondo, mentre chi vive negli stati più ricchi sembra evitare sempre più fatica e sudore.

Quali sono le nazioni la cui popolazione risulta più attiva e meno sedentaria? Secondo una ricerca del Lancet, una rivista medica inglese, i primi posti di questa classifica sono occupati dai paesi che presentano i PIL più bassi al mondo, mentre chi vive negli stati più ricchi sembra evitare sempre più fatica e sudore.

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I risultati dello studio effettuato da Lancet, pubblicati nel 2012, confermano una tendenza ormai consolidata nel corso degli ultimi decenni: i paesi con un reddito pro capite più alto sono anche quelli dove si registrano le percentuali più elevate di inattivi, obesi e cardiopatici. Specialmente l'obesità si profila come una vera e propria piaga del nuovo millennio in nazioni industrializzate, come gli Stati Uniti, ma anche in aree geografiche che in virtù della loro tradizione alimentare dovrebbero esserei immuni da questo problema, come ad esempio l'Italia, dove si segnala un'incidenza del 10% di questo fenomeno nella fascia di età fino ai 18 anni. Una delle cause principali di colesterolo alto, chili di troppo e disturbi cardiaci deve essere attribuita alla mancanza di attività fisica regolare, all'uso eccessivo dei veicoli per gli spostamenti e a stili di vita sempre più sedentari. Non ci si deve quindi sorprendere quando si apprende che tra i paesi più attivi al mondo vi sono alcune nazioni asiatiche ed africane, che non possono di certo essere considerate ricche e prosperose economicamente. MIME Club: ricco di entusiasmo -->

La graduatoria diffusa dal giornale medico britannico pone tuttavia trai i primi posti i Paesi Bassi, nelle cui città si preferisce utilizzare la bicicletta per spostarsi, piuttosto che le auto. Questa salutare abitudine si è radicata in special modo durante la crisi petrolifera degli anni '70, che ha stimolato i governi olandesi a delineare delle strategie logistiche alternative ai veicoli a motore. Le piste ciclabili e la mobilità via bici hanno ricevuto un forte impulso, e ora la percentuale di cittadini che si sposta con questo mezzo è superiore al 40%. Tra i paesi Europei inseriti nella "top ten", oltre ai già citati Paesi Bassi, si trova solo un altro stato, la Grecia. In questo caso, è stata la recessione economica patita negli ultimi cinque anni a rendere la popolazione più "mobile", riducendo considerevolmente l'uso dei veicoli a motore e gli eccessi alimentari.

I primi posti della classifica, come detto, sono occupati da paesi di Africa ed Asia. La prima posizione spetta al Bangladesh, la cui economia poggia soprattutto sull'agricoltura (coltivazione del riso e mais), un settore che comporta un grande dispendio calorico; pesca e lavoro nei campi rende particolarmente attivi anche gli abitanti del Mozambico, al secondo posto in graduatoria; la terza piazza è invece occupata dalle Isole Comore, seguite dal Benin e dal Malawi. La maglia nera spetta invece all'isola di Malta: secondo lo studio del Lancet, i maltesi sarebbero i meno attivi al mondo.

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By Mauro Carta / Fitness&Benessere

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