Quanto impiegate a percorrere un km di corsa?

La prestazione sul singolo chilometro è indicativa nei confronti di velocità e resistenza del corridore. I più allenati, ad esempio, riescono a scendere sotto i 4 minuti.

La prestazione sul singolo chilometro è indicativa nei confronti di velocità e resistenza del corridore. I più allenati, ad esempio, riescono a scendere sotto i 4 minuti.

2016-07-09-km-a

La corsa produce diversi benefici, specie se viene praticata con regolarità: ci si mantiene in forma, si irrobustisce la struttura scheletrica, i muscoli si fanno più tonici e si rafforza il sistema immunitario. Inoltre, negli appassionati che corrono con frequenza, i valori del sangue, come il colesterolo LDL e i trigliceridi, si abbassano notevolmente, un fattore che riduce il rischio di incorrere in patologie cardiovascolari future. Se la ricerca medica è unanime circa gli effetti positivi del running qui citati, meno concordi sono i pareri circa la velocità che si dovrebbe tenere durante la corsa per ottenere i maggiori vantaggi. Alcuni siti internet dedicati a questo sport sostengono che correre sotto i 5 km al minuto equivarrebbe a fatica sprecata, in quanto un ritmo sopra questa soglia non garantirebbe alcun beneficio, perdita di peso a parte. Se posizioni come queste possono essere considerate come estreme, è altrettanto vero che percorrendo un chilometro in un tempo superiore ai 6 minuti e 30 secondi ci si avvicini più alla camminata veloce che alla corsa. MIME Club: avvicinati ai tuoi sogni -->

Va tuttavia detto che, per chi non ha ambizioni agonistiche, il running è un'opportunità per trascorrere trenta minuti all'aria aperta, rilassarsi e attivare i muscoli del corpo. Allo stesso tempo, chi dedica alla corsa almeno 3 o 4 uscite settimanali, noterà che una volta raggiunta una buona condizione, il fisico tenderà spontaneamente ad avvicinarsi verso una velocità di 12 km/h (ossia 5 minuti al km): iniziando a correre a ritmo lento, intorno ai 6 minuti al km, dopo circa mezz'ora la cadenza del passo aumenterà autonomamente, e non si avranno difficoltà a scendere anche sotto i 5 minuti al km. Secondo alcuni studi, superare questa soglia è importante per poter accedere ai benefici più importanti, tra i quali si può citare l'incremento del colesterolo HDL (quello "buono", una sorta di "spazzino" delle impurità che si depositano nelle arterie).

Chi riesce a correre i 5000 metri ad una velocità costante di 12 km orari, non dovrebbe di norma incontrare difficoltà nel coprire un singolo chilometro in meno di 4 minuti. Sebbene non debba essere certo considerato come un obiettivo a cui dare priorità, curare la velocità e non solo la durata complessiva delle corsa può essere utile per chi intenda praticare il vero e proprio running, combinando quindi i fattori di resistenza e ritmo nelle distanze medio - lunghe. Concentrandosi su queste prestazioni, si potranno raggiungere i risultati più concreti: un'ottima forma, un peso sempre sotto controllo ed un valore del colesterolo HDL superiore a 60, indice di una elevata protezione contro le malattie cardiache.

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By Mauro Carta / Fitness&Benessere

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