La dieta perfetta: il parere di una Naturopata

Dalla più conosciuta Dieta Mediterranea, al Veganesimo, alla Dukan, fino ai regimi alimentari più curiosi, come la Paleo Dieta o la dieta dei Gruppi Sanguigni...

Dalla più conosciuta Dieta Mediterranea, al Veganesimo, alla Dukan, fino ai regimi alimentari più curiosi, come la Paleo Dieta o la dieta dei Gruppi Sanguigni...

Togliendo le situazioni in cui è strettamente necessario un supporto medico per riequilibrare il nostro metabolismo, qual è il modo migliore di alimentarsi? Cosa si consiglia in naturopatia?

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Il termine "dieta" ci fa pensare quasi istintivamente ad un percorso alimentare mirato al dimagrimento, spesso frustrante e che comporta l'apporto di una quantità di calorie inferiore al quotidiano consumo giornaliero. In poche parole, associamo immagini di rinunce, di insalatine scondite, e di morsi della fame.
In realtà, il termine "dieta", dal greco diaita vuol dire letteralmente "modo di vivere", dall'alimentazione, all'esercizio fisico, al riposo, ma nell'uso corrente è stato sovrapposto al concetto di regime alimentare ed, erroneamente, ad un regime alimentare ipocalorico. MIME Club: esprimici la tua idea-->

Recenti studi evidenziano quanto sia ormai superato il concetto di calorie e quanto sia insufficiente seguire un percorso alimentare basato sui soli calcoli di esse e finalmente, viene posta importanza alla qualità dei cibi e all'influenza che essi hanno sul nostro sistema endocrino, sull'espressione genica, sulla nostra salute, dove per salute non si intende mancanza di malattie, ma uno stato completo di benessere.

Un concetto molto vicino ai principi della Naturopatia, che vede l'individuo come un organismo a sé stante, con un'individualità biochimica e genetica e che non conosce protocolli alimentari standard, se non quelli adeguati e personalizzati come un abito cucito su misura.
Le compatibilità alimentari non sono le stesse per tutti, come non lo sono la costituzione, la risposta fisica ed emozionale agli alimenti, i contesti in cui ci si alimenta, e il "modo di vivere", riprendendo il concetto di dieta originale.

Quindi, qual è la dieta perfetta per un naturopata? La risposta è: ogni dieta perfetta per sé!

Esiste un punto di partenza per individuare la propria alimentazione perfetta? Ecco i miei suggerimenti:

  • Variate quotidianamente la vostra dieta, rompete le tradizioni e sperimentate cibi per voi nuovi.
  • Preferite alimenti integrali.
  • Preferite alimenti vitali e non processati a livello industriale.
  • Mangiate lentamente e masticate adeguatamente.
  • Bevete molta acqua, soprattutto lontano dai pasti.
  • Sostituite gli zuccheri raffinati con alimenti più ricchi da un punto di vista nutrizionale (zucchero Mascobado, zucchero di cocco, sciroppo d'agave, datteri, uva passa, malto di riso, miele).
  • Preferite alimenti privi di edulcoranti chimici.
  • Utilizzate sale marino integrale, sale rosa dell'Himalaya, spezie o gomasio al posto del sale.
  • Preferite Olio Extra Vergine d'Oliva a burro, margarine, olio di palma, grassi trans.
  • Consumate la frutta da sola, lontano dai pasti.
  • Sostituite la cottura a microonde con altri metodi di cottura.
  • Moderate l'uso di alcool.
  • Limitate l'uso di caffè.
  • Preferite l'acqua alle bibite gassate e zuccherate.
  • Evitate il consumo di latticini, soprattutto quelli di derivazione vaccina da allevamento intensivo (contengono antibiotici e ormoni).
  • Evitate il consumo di carne se proveniente da allevamento intensivo.
  • Diminuite il consumo di carne di maiale e salumi, in particolar modo in situazioni di alterata risposta immunitaria (allergie, malattie autoimmuni, malattie degenerative), per la dimostrata azione infiammatoria.
  • Consumate noci e semi di lino con regolarità per la presenza dei preziosi Omega 3 antiinfiammatori.
  • Privilegiate cibi semplici, con cotture poco elaborate e a bassa temperatura, come quella al vapore.
  • Evitate farinacei, cereali e zuccheri dopo le ore 15, aumentano la produzione di cortisolo.
  • Preferite grani antichi come il farro, la segale, il bulgur, il grano Cappelli.
  • Riducete il consumo di glutine, proteina infiammatoria per il nostro intestino, da preferire alimenti senza glutine come: riso, grano saraceno, quinoa, legumi, miglio.
  • Consumate frutta e verdura sia cotta che cruda.
  • Colazione da re, pranzo da principe e cena da povero: è importante evitare di sovraccaricare gli organi digestivi nelle ore notturne, quando si attua la detossificazione della matrice e del fegato.
  • Evitate cibi ad alto indice glicemico come zucchero, riso e pane bianco perché aumentano la produzione insulinica.
  • Ponete attenzione alla reazione del corpo a determinati alimenti, sentite quali sono i più adatti a voi, quelli che non vi fanno stare bene, ma che vi danno dipendenza o di cui non riuscite a farne a meno, potrebbe essere un primo segnale di ciò che andrebbe eliminato per primo.
  • Gustate pienamente il vostro pasto, concentrandovi sui sapori, sugli odori, sulle consistenze, prendetevi tutto il tempo necessario per mangiare.

 

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By Valeria Gonnella / Taste

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